Il maggiore Corbi: “Sull’arruolamento delle donne abbiamo vinto la battaglia”

Debora Corbi, social media manager dell'Aeronautica militare, intervistata dall'agenzia Dire per lo speciale 'Donne in armi'
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ROMA – Quella del maggiore Debora Corbi, social media manager dell’Aeronautica militare, e’ una storia che inizia quando l’arruolamento delle donne era ancora un tabu’. Intervistata dall’agenzia Dire per lo speciale ‘Donne in armi’ ha raccontato di quel “forte desiderio” di “essere soldato. Soldato o soldatessa mi e’ indifferente. Mi onoro- ha sottolineato- di essere stata, insieme ad altre donne, tra coloro che hanno fatto tanto all’epoca,che hanno portato avanti una vera e propria battaglia che e’ stata vinta e sono molto soddisfatta che finalmente le donne abbiano questa possibilita’”.

“Il mio arruolamento e la mia nomina a ufficiale dell’Aeronautica militare- ha ricordato- risale al 12 giugno 2000. La mia e’ una storia particolare e comincia negli anni Novanta, quando la legge non esisteva e non se ne parlava. Uscivano allora i primi concorsi per le donne per arruolarsi come agenti di polizia e il mio desiderio divenne ancora piu’ forte. Testarda ho iniziato a scrivere allo Stato Maggiore della Difesa, al ministero per chiedere come potessi fare. Arrivavano risposte cortesi con le quali si comunicava che non c’era la legge e mi avrebbero informata appena sarebbe stato possibile”.

Arriva poi un esperimento che coinvolge circa 30 donne che come Debora Corbi hanno quella forte motivazione. “Nel 1992 lo Stato Maggiore dell’Esercito- ha raccontato il maggiore Corbi- per volonta’ del ministro della Difesa Salvo Ando’ promosse un esperimento che si chiamava proprio ‘Esperimento donna soldato’ e circa 30 ragazze vennero convocate per partecipare. Tra quelle c’ero anche io. Nel 1995 poi decisi insieme ad altre ‘reduci di quell’esperimento’ di promuovere un’associazione per sollecitare le forze politiche a promuovere una legge che consentisse alle donne di essere arruolate”.

Dagli sguardi di curiosita’ di quando il maggiore Corbi entro’ al Palazzo dell’Aeronautica, per la prima volta in uniforme, ad oggi molti cambiamenti sono avvenuti. “Ho visto tanti cambiamenti- ha rimarcato la Corbi- Adesso e’ tutto normale”.

Sposata con un pilota militare dell’Aeronautica e mamma di un figlio di dieci anni, conciliare la vita familiare e quella professionale non e’ semplice. “Gestisco con passione le pagine social della Forza Armata- ha spiegato- ed e’ un lavoro entusiasmante. Riusciamo a dire ai cittadini quello che facciamo ogni giorno per il bene del Paese: come difendiamo i cieli, i trasporti sanitari e vedo che c’e’ tanto apprezzamento. Sono a capo di un’articolazione in cui su otto persone sei sono donne e considero che le donne in ogni ambiente di lavoro siano complementari. Mi posso equiparare a una donna che lavora e svolge una professione impegnativa”.

Turni o missioni improvvise possono rappresentare una difficolta’. “Per conciliare- il maggiore Corbi non ha dubbi- ci vuole una buona organizzazione ed un’eccellente pianificazione”.

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25 Gennaio 2020
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