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A Roma il presidio ‘Restiamo Umani’: “Migrare non è un crimine”

ROMA - Si farà molto rumore questo pomeriggio in occasione del cacerolazo che si svolgerà a Piazza dell'Esquilino. Gli organizzatori
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ROMA – Si farà molto rumore questo pomeriggio in occasione del cacerolazo che si svolgerà a Piazza dell’Esquilino. Gli organizzatori del presidio in programma per oggi alle 17 fanno sapere useranno pentole, mestoli, coperchi e qualsiasi strumento, preso in prestito dalle cucine, che sia utile a far sentire la protesta fino al ministero dell’Interno. L’obiettivo è quello di ribaltare la narrazione che descrive la migrazione come un crimine tout court. Lo annuncia Raffaella Sirena, membro del Comitato DireDonne che presenta la protesta della ‘Rete Restiamo Umani’ in cui cittadini, associazioni e movimenti scendono in campo per la disobbedienza civile.

“Abbiamo grandi responsabilità davanti a noi, come appunto ribellarci e disobbedire alle leggi ingiuste- fanno sapere in una nota i rappresentanti della Rete Restiamo Umani- ma anche ribadire e costruire spazi di solidarietà, uscire dai social network per incontrarci dal vivo nelle piazze e nelle strade e riscoprirci tanti e diversi”. Nelle ultime settimane a Roma le associazioni, le reti e i movimenti cittadini stanno ricominciando a coordinarsi per rispondere con una voce unitaria alla linea politica che vuole rendere invisibili i migranti e cancellare l’intero sistema di accoglienza. Lo scorso 11 gennaio a Casetta Rossa, nel quartiere Garbatella- ricorda Sirena- si è svolto il primo incontro tra associazioni e singoli cittadini che ha dato il lancio alla campagna #IoDisobbedisco. “Con frequenza bimensile cerchiamo di incontrarci e promuovere azioni di resistenza civile- dichiarano i soci di Officina 47, associazione di tutori volontari di Msna- per contestare le politiche dell’attuale governo sui temi di sicurezza e immigrazione. Puntiamo ad essere un aggregatore di solidarietà, una sorta di coordinamento permanente di cittadini, realtà dell’associazionismo e del volontariato che intendono muoversi attraverso un presa di parola pubblica”.

Alcuni attivisti di Restiamo Umani hanno manifestato anche due giorni fa al Vittoriano per le modalità di sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto, portando gli striscioni arancioni, realizzati in collaborazione con il CSOA Forte Prenestino, che verranno riutilizzati anche per il presidio di oggi all’Esquilino.

“Ci faremo sentire con le nostre voci di dissenso e con il rumore di pentole e casseruole. Useremo il megafono per elencare i provvedimenti finora attuati contro i diritti e la dignità di esseri umani e per denunciare- concludono gli organizzatori- l’assurda condizione di frontiere visibili e persone invisibili”.

(Articolo di Raffaella Sirena, Comitato DireDonne)

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