Il racconto del testimone: “Il treno tremava come se corresse sui sassi, almeno due minuti di terrore”

Il racconto delle persone a bordo del convoglio: polemiche sull'arrivo dei soccorsi
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ROMA – “La motrice era dietro, il treno tremava come se stesse correndo sui sassi. Speravamo si fermasse ma la sentivamo spingere. Spingeva, spingeva e il treno non si fermava. E’ durato almeno due minuti, poi il botto”. Sergio, “come tutti i giorni”, era sul treno che questa mattina è uscito dai binari ed ha percorso 2,3 km prima di fermare la sua corsa contro un palo dell’elettricità. Il bilancio, in aggiornamento, è di 3 morti e circa 100 feriti.

“E’ durato tanto- racconta ancora Sergio- forse un paio di minuti. Abbiamo visto la morte in faccia, la gente si faceva il segno della croce. Ma alla fine è andata bene”.

Intanto, emergono le prime domande sulla tempestività dei soccorsi. “Non sono arrivati subito- dice ancora Sergio- li abbiamo visti dopo circa 45 minuti, avranno avuto dei problemi ad arrivare”.

Ma le versioni sono discordanti. Secondo un altro testimone i soccorsi sarebbero arrivati “dopo circa trenta minuti. Siamo usciti da soli dai finestrini e abbiamo aspettato aiutando gli altri passeggeri a uscire”. Altri testimoni, invece, parlano di un’attesa “di 15, al massimo di 20 minuti” prima di ricevere i soccorsi.

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