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“Minniti fascista”, Hobo accoglie il ministro a Bologna

Circa trenta militanti del centro sociale hobo protestano contro l'arrivo del ministro degli Interni Marco Minniti: "Il daspo te lo diamo noi"
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BOLOGNA – Sono una trentina i manifestanti di Hobo che si sono radunati fuori dalla sede del quartiere San Donato a Bologna per l’annunciata contestazione nei confronti del ministro dell’Interno, Marco Minniti, in citta’ per un incontro su sicurezza e periferie. Il collettivo si e’ posizionato all’incrocio tra via San Donato e via dell’Artigiano, bloccando il traffico su via Ristori.

L’intera zona di piazza Spadolini e’ presidiata da un vistoso schieramento di Polizia, ma per ora non si sono registrate tensioni. “Pd: cinque euro l’ora, Daspo e  precarieta’. La nostra promessa: ingovernabilita’. I giovani vi odiano”, recita uno
striscione esposto dai manifestanti.

E l’altro: “Avviso di Daspo per un individuo socialmente pericoloso e fascista”. Dal megafono si ripete l’obiettivo di “demolire il Pd“, gia’ sentito due sere fa durante il blitz che lo stesso collettivo Hobo ha effettuato nel circolo dem di via Belle Arti.

 























Hobo avanza di qualche metro, la polizia subito si schiera per bloccare il collettivo che a Bologna sta manifestando fuori dalla sede del quartiere San Donato per contestare il ministro dell’Interno, Marco Minniti.I manifestanti si sono spostati su una corsia di via San Donato e la polizia ha impedito loro di proseguire, senza incidenti: ora antagonisti e agenti si fronteggiano a pochi metri di distanza. Da parte di Hobo continuano interventi al megafono e cori contro il ministro e contro il Pd. Ai vigili urbani, all’incrocio con via dell’Artigiano, tocca deviare le auto che tentano di imboccare via San Donato in direzione periferia.

PARAPIGLIA A FINE PROTESTA, FERMATI ALCUNI ANTAGONISTI

Momenti di tensione a manifestazione ormai conclusa, a Bologna, tra il collettivo Hobo (sceso in piazza contro il ministro dell’Interno Marco Minniti) e le forze dell’ordine. Mentre gli antagonisti si stavano allontanando, alcuni agenti in borghese si sono avvicinati per identificare un manifestante. Poco prima era stata bruciata una bandiera del Pd. Il collettivo si è opposto e ne è nato un prolungato parapiglia, con spintoni e alcuni antagonisti afferrati dagli agenti. Il reparto in antisommossa ha praticamente accerchiato i manifestanti e alcuni di loro (cinque, dice Hobo) sono stati fermati, identificati e rilasciati pochi minuti dopo. Ora il collettivo si è allontanato, in direzione centro.

PROTESTA SI CONCLUDE CON LA BANDIERA DEL PD BRUCIATA

Si conclude con una bandiera del Pd bruciata in mezzo alla strada la protesta del collettivo Hobo, a Bologna, contro il ministro Minniti. I manifestanti di Hobo hanno dato fuoco alla bandiera una volta tornati, dopo un breve corteo, davanti alla sede del quartiere San Donato dove si è tenuta l’iniziativa con Minniti.

La bandiera è andata in fumo tra lo striscione di Hobo e il cordone di polizia schierato davanti ai manifestanti. L’episodio è accaduto dopo che il ministro si era già allontanato dalla zona, a incontro finito. Poco prima, i manifestanti (sempre una trentina) per qualche minuto erano rimasti bloccati in via Ristori con gli agenti schierati davanti e dietro il corteo. Poi la polizia ha concesso qualche metro al collettivo, che tornando ad impegnare una corsia di via San Donato ha inscenato il rogo.

“La bandiere dov’è?”, è il coro di scherno di Hobo: possibile che si trattasse della bandiera che secondo quanto riferito dal Pd era sparita due sere fa durante il blitz del collettivo nel circolo di via Belle Arti. “Ogni volta che vedete una bandiera del Pd strappatela”, è l’invito rivolto da un rappresentante del collettivo al megafono.


















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