hamburger menu

Manente (Differenza Donna): “I provvedimenti forzosi sui bambini sono fuori dallo stato di diritto e disumani”

Intervista alla responsabile dell’ufficio legale di Differenza Donna

Pubblicato:24-11-2022 19:12
Ultimo aggiornamento:24-11-2022 19:12
Canale: Donne
Autore:
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

ROMA – Una settimana fa altri due minori sono stati prelevati nel bresciano per una ctu dell’alienazione. In che cornice si muovono questi giudici che contravvengono a sentenze di corti superiori? L’agenzia Dire lo ha chiesto alla responsabile dell’ufficio legale di Differenza Donna, Teresa Manente, a margine della presentazione della relazione conclusiva della Commissione, nonché su ogni forma di violenza di genere che ha svolto i suoi lavori nel corso della XVIII legislatura, presentata oggi nella Sala Zuccari presso il Senato.

LEGGI ANCHE: Due minori portati via dalla forza pubblica, la mamma: “Mi hanno ammanettato e buttato a terra”

“La Cassazione- ha spiegato- è stata molto chiara nel dire che i prelevamenti forzosi dei bambini dalla propria madre e dalla casa materna sono procedimenti fuori dallo stato di diritto“. “Quando non sono accertati con fatti concreti i comportamenti pregiudizievoli di una mamma, queste prassi, questi procedimenti sono assolutamente fuori dallo stato di diritto e si configurano come trattanti disumani e degradanti nei confronti dei minori”, ha concluso.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-11-24T19:12:52+01:00