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Concorso infermieri in Valle d’Aosta, Uv: “Demagogia su prova francese”

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Continuano le polemiche sul concorso per infermieri che si concluderà il 31 dicembre
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AOSTA – “Coloro che, con commenti ostili e richieste assurde, vogliono annullare il caposaldo della nostra storia, il baluardo della nostra autonomia, si mostrano incapaci di ragionare sulle prerogative che i francesi ci riservano e danno prova di una terribile mancanza di rispetto per il luogo in cui vivono”. A scriverlo in una nota è l’Union Valdotaine, che punta il dito contro “la manipolazione dei dati, le accuse e i commenti fuori luogo che si sono già scatenati sui social e sulla stampa” sulla prova di francese del concorso per 80 infermieri indetto dall’Usl della Valle d’Aosta, che si concluderà il prossimo 31 dicembre. Alla prova di accertamento della lingua francese si erano presentati 44 candidati, precisa il partito autonomista, e a superarla sono stati in 39, vale a dire l’86,6% di coloro che erano obbligati a sostenerla. A questi si aggiungono gli altri 39 candidati che erano stati esonerati dall’accertamento linguistico e che portano a 79 il numero totale degli aspiranti infermieri ammessi alle prove successive del concorso. Numeri che in questo genere di concorsi, prosegue la nota, “sono prassi consolidata ormai da molti anni”.

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Per il Mouvement, “accusare il francese di essere la sola causa della mancanza del personale nel comparto sanitario” è “falso”; “utilizzare la demagogia” per “criticare le procedure concorsuali in ambito sanitario”, a maggior ragione “in un momento come questo in cui siamo tutti più fragili perché spaventati dalla pandemia”, è “vergognoso”. Del resto, mettere in discussione “le basi legislative su cui si fonda la nostra autonomia” e chi ci permette di godere di “diritti unici” è “irresponsabile”. Infine “incolpare il francese di aver rubato spazio all’inglese nel sistema scolastico valdostano” è privo “di ogni fondamento linguistico-pedagogico”.

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