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Dalle birre al trekking, in Colombia le imprese di pace sono 3289

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Dopo aver lasciato la guerriglia con le Farc, in Colombia ci sono 13.000 ex combattenti che si stanno reintegrando nella società
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ROMA – Una birra artigianale, equipaggiamenti per il trekking e il campeggio, bambole di pezza. Prodotti da vendere, ma soprattutto emblemi tangibili del passaggio da una vita fatta di guerriglia a una orientata alla pace: lo stesso percorso sognato dalla Colombia con gli accordi siglati tra il governo del presidente Juan Manuel Santos e le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (Farc), che il 24 novembre 2016 hanno messo formalmente fine a oltre 50 anni di conflitto.
In occasione del quinto anniversario dell’intesa, il portale Colombia +20 del quotidiano El Espectador, pure creato per raccontare gli sviluppi delle iniziative concepite nell’ambito di quegli accordi, riporta alcune delle storie di maggior successo di ex guerriglieri che hanno aperto loro imprese.

QUASI 13.000 COMBATTENTI SI STANNO REINTEGRANDO IN SOCIETÀ

Il reintegro in società degli ex guerriglieri che hanno lasciato le armi, con la sua dimensione economica e produttiva, è infatti uno dei punti nevralgici del processo che i promotori degli accordi speravano di innescare. Le attività degli ex combattenti sono sostenute e monitorate dall’Agencia para la Reincorporación y la Normalización (Arn), organismo nato nel 2003 in seno all’ufficio della presidenza che ha poi assunto anche alcune delle funzioni prefigurate dall’intesa del 2016.
Stando ai numeri contenuti nel bollettino pubblicato dall’agenzia ieri, gli ex militanti delle Farc coinvolti in progetti di reintegrazione sono quasi 13mila, di cui oltre 2.400 vivono negli Espacios Territoriales de Capacitación y Reincorporación (Etcr), istituiti con gli accordi di pace per ospitare in forma temporanea gli ex combattenti. I progetti produttivi approvati sono invece 3.289, per un totale di oltre 7mila persone e oltre 18 milioni di dollari investiti.

UNA VOLTA CUCIVANO DIVISE, ORA VESTITI DA TREKKING

Tra i neo-imprenditori ci sono anche i creatori della birra artiginale La Roja, prodotta da un gruppo di 26 ex combattenti in un Etcr del dipartimento centro-occidentale di Tolima. Oppure le sarte del Frente 36 delle Farc, un tempo professioniste del cucito e allo stesso tempo combattenti: ora le vecchie macchine non servono più per le divise, ma per gli abiti e gli accessori di trekking della loro azienda La Montana, nata in un Etcr del dipartimento settentrionale di Antioquia.
Sono base in un Etcr della zona anche le sarte di Hilos de paz, in italiano “i fili della pace”, incontrate in settimana dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Il massimo dirigente del Palazzo di vetro sta girando la Colombia in compagnia del presidente Ivan Duque, proprio in occasioen del quinto anniversario degli accordi.

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