VIDEO | Nonantola contro la violenza sulle donne: le testimonianze dirette dei volontari

Tante le iniziative del Comune modenese, che pubblica toccanti clip amatoriali di Anpi, Anc, Spi-Cgil e altre organizzazioni locali
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BOLOGNA – A volte non è sufficiente leggere, informarsi, guardarsi intorno, vedere film e documentari; a volte le parole giuste arrivano da chi vive intorno a noi, da persone comuni che hanno un vissuto da raccontare. In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di Nonantola ha posizionato tre installazioni sul tema, visibili fino a domenica in via Battisti, in via 2 Giugno, e in piazza Liberazione, ha messo due panchine rosse nel Parco della Pace e nel Parco di Angelo, mentre la Torre dei Modenesi, simbolo del paese, verrà illuminata di rosso.

La cosa che più colpisce, però, sono una serie di video amatoriali realizzati dalle associazioni della Consulta del Volontariato, in cui i cittadini descrivono le proprie esperienze e ne concedono l’amaro ricordo a chi avesse voglia di ascoltare. 





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“La violenza sulle donne in periodo di pandemia – spiega Paolo Rizzo, presidente della Consulta del Volontariato – assume degli aspetti molto preoccupanti. Ragazze, donne giovani, ma anche molte anziane subiscono minacce e maltrattamenti, spesso nelle mura domestiche dove ci si dovrebbe sentire più sicure e protette, subiscono la quarantena come un elemento ulteriore di sofferenza e di forte disagio. Essere costrette a condividere spazi e presenze senza alcuna possibilità di rifugio di scappatoia. Il nostro impegno è stato prima di tutto quello di dare vita ad un gruppo di lavoro della Consulta tutto dedicato alle tematiche di genere e di difesa delle donne, da questo l’esigenza di denuncia e di testimonianza del mondo associativo, che vuole essere impegno costante per tutti i giorni dell’anno”.

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CLIP AMATORIALI REALIZZATE DAI VOLONTARI

I video amatoriali, pubblicati sulla pagina Facebook della Consulta, raccolgono testimonianze d Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, o ancora dei sindacati Spi-Cgil e di altre organizzazioni locali.

Commovente, ad esempio la testimonianza di Ivan Melotti, che racconta il rastrellamento della via Larga a casa del partigiano Erio Sitta, dove la moglie fu picchiata dai fascisti davanti ai propri figli. “La violenza sulle donne è violenza sull’umanità e su tutto ciò che ci circonda” ricorda in calce il post di Anpi.

 Sul profilo Facebook della Consulta del Volontariato di Nonantola appare anche un video realizzato da Astramentis: “La disparità è ricca di sfaccettature, alcune più visibili di altre. Sta a noi come donne e uomini di cultura porre fine a ciò.La violenza è sintomo di una società malata: noi stessi siamo la malattia, ma possiamo anche essere la cura. Pensiamoci, perché la nostra responsabilità è grande”.

L’Auser concentra la propria clip sul fatto che la quarantena ha rappresentato per molte donne un ulteriore pericolo: “Ragazze, donne giovani, ma anche molte anziane subiscono minacce e maltrattamenti, spesso nelle mura domestiche dove ci si dovrebbe sentire più sicure e protette”. Con tanto di appello per cambiare il linguaggio e il modo in cui vengono narrati gli episodi di violenza.

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