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Scuola, contro la chiusura a Napoli zaini e striscioni appesi ai cancelli

In poche ore una pioggia di ordinanze sindacali ha disposto la chiusura delle scuole in molti comuni campani
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NAPOLI – Striscioni, disegni e zainetti fuori ad alcuni istituti di Napoli per chiedere l’immediata apertura di tutte le scuole. A promuovere l’iniziativa sono genitori e insegnanti che nelle ultime settimane hanno indetto manifestazioni di protesta contro la didattica a distanza e per il ritorno di tutti gli studenti in aula. La mobilitazione è stata confermata nonostante l’ordinanza regionale che, a partire da domani, ripristina le lezioni in presenza nelle scuole dell’infanzia e nelle prime elementari.

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“Non possiamo tacere il nostro sconcerto e la nostra rabbia – spiegano gli organizzatori – di fronte al contenuto dell’ultima ordinanza della Regione che attribuisce discrezionalità riguardo all’apertura delle scuole ai singoli sindaci. In poche ore una pioggia di ordinanze sindacali ha disposto la chiusura delle scuole in molti comuni campani. In diversi casi la decisione viene addirittura presa dai singoli dirigenti scolastici, che giustificano il protrarsi della chiusura dei propri istituti con la volontà della platea che non vorrebbe far rientrare i figli a scuola. Non è ammissibile questa arbitrarietà, ennesima causa di esclusione a danno dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie”. Dopo la manifestazione simbolica di oggi, genitori e docenti della rete No Dad hanno indetto una protesta anche per la giornata di domani. Previsto un presidio dalle 10 in piazza Plebiscito per chiedere la riapertura delle scuole. La mobilitazione si svolgera’ insieme allo sciopero nazionale indetto dall’Usb Scuola. Gli organizzatori invitano i partecipanti a portare con se’ un filo o un nastro rosso lungo circa 2 metri “per connetterti in sicurezza agli altri partecipanti”.

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