“Caso Arzilli”, Upr lascia l’Aula: “Inutile parlarne”

SAN MARINO - L'Unione per la repubblica diserta
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SAN MARINO – L’Unione per la repubblica diserta il confronto parlamentare “Riferimento del governo sui recenti fatti e notizie trasmessi dagli organi di informazione” in programma oggi pomeriggio a porte chiuse in Consiglio grande e generale, al centro del quale erano stati annunciati da una parte la voluntary disclosure e dall’altra il caso Arzilli.

“Sfugge il senso di discutere su fatti derivanti da un servizio realizzato da una tv nazionale estera sulle particolari pratiche di un’attività commerciale”, spiega il consigliere Marco Podeschi in una nota stampa. “L’orafo protagonista della vicenda, ambasciatore della Repubblica di San Marino in Svizzera” e padre del segretario di Stato all’Industria, Marco Arzilli, “si è prontamente dimesso con una decisione che merita rispetto”. Secondo il parlamentare sammarinese “le autorità si saranno già attivate per appurare i fatti riportati nel servizio tv e certamente hanno operato affinché i fenomeni descritti non si potessero concretizzare”. Inutile, quindi, sprecare le parole su un tema già discusso: “Di altro, a meno che di improbabili colpi di scena, c’è poco”.

All’interno del comunicato Podeschi ricorda anche il voto favorevole espresso lunedì notte dall’Upr per il progetto di legge “Cooperazione fiscale internazionale”. Il consigliere della sigla di minoranza rileva che la strada imboccata da San Marino “in materia di cooperazione fiscale comporta un’opera di adeguamento normativo verso la quale ieri sera è stato compiuto un ulteriore significativo passo”, ma resta “il problema, tuttora irrisolto”, della mancanza di “un modello nuovo e originale sul quale basare lo sviluppo del Paese“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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