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Pd, Nardella: “Congresso non può diventare regolamento dei conti”

"Se il Pd si approcciasse così, firmerebbe la sua fine politica", è il monito che lancia il sindaco di Firenze

Pubblicato:24-10-2022 19:13
Ultimo aggiornamento:24-10-2022 19:57

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FIRENZE – “Il congresso del Partito democratico deve essere un grande dibattito aperto e trasparente rivolto al Paese, non al proprio interno. Guai, guai se questo congresso diventa l’ennesimo regolamento dei conti. Sarebbe l’ultimo, fatale congresso”. È quanto dichiara il sindaco di Firenze, Dario Nardella, parlando ai microfoni di Controradio in merito alla stagione di confronto e di competizione che si apre per la successione a Enrico Letta alla guida dei dem. “Se il Pd si approcciasse a questo congresso come all’ennesimo regolamento dei conti, firmerebbe la sua fine politica“, aggiunge. Per questo, evidenzia, “deve essere aperto. Vorrei un congresso in cui i sindaci di Milano, Napoli, Lecce e tanti altri civici che non hanno la tessera del Pd si sentissero parte in causa, dobbiamo spalancare le nostre porte e far entrare aria nuova, giovani, movimento civico. Allora diventa un congresso che appassiona, altrimenti è soltanto un ‘tu con chi stai?’, ‘con chi mi conviene stare?’. Se queste sono le domande, arrivederci”. 

“MI BATTERÒ FINO ALLA FINE PER RICAMBIO GENERAZIONALE DEI DIRIGENTI”

Nardella promette: “Mi batterò fino alla fine perché sia un congresso vero, dove al centro ci siano le idee, lo sforzo di dare un’identità nuova e di promuovere un ricambio generazionale dei gruppi dirigenti, dove per generazione non intendo soltanto l’aspetto anagrafico, ma politico”

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