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VIDEO | ‘Il Libro Incartato’, gli ‘Avengers’ del fumetto contro il covid

ROMA – C’è un volume che è entrato di diritto nella storia del fumetto italiano. Un progetto corale e ‘antivirale’ nato con la regia del team di ARF!, il festival romano di storie, segni e disegni, in collaborazione con PRESSUP. Un’idea arrivata intorno al 10 marzo e che ha preso forma, con la tavola numero 1 firmata da Gipi, il 25 marzo. Una storia collettiva che coinvolge oltre 80 firme del mondo della nona arte, nata per raccogliere fondi per l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma

Il protagonista è un eroe mascherato catapultato nelle vite e nelle case degli altri durante il lockdown. Mirka Andolfo, Giacomo Bevilacqua, Manuele Fior, Fumettibrutti, Grazia La Padula, Gli scarabocchi di Maicol & Mirco, La Tram, LRNZ, Zerocalcare e addirittura Milo Manara tra le firme del volume che non ha un sommario convenzionale, ma vede la storia indicizzata tavola dopo tavola a seconda del giorno di pubblicazione (dal 25 marzo al 13 giugno), per sottolineare ancora di più quanto sia una fotografia di un preciso momento storico. Come si è riusciti a rispettare una tabella di marcia che prevedeva l’uscita di una tavola al giorno da marzo a giugno? E come è stato possibile garantire la solidità del racconto nonostante la diversità di segni e stili tanto diversi? Come sono stati coinvolti gli artisti nel progetto? Mauro Uzzeo, sceneggiatore e organizzatore di ARF!, ci ha raccontato la genesi del progetto, i ruoli dei direttori dei lavori e soprattutto ci ha svelato l’escamotage narrativo che ha permesso a tutti questi artisti di convivere dando vita a quello che è un ‘unicum’ del mondo del fumetto. Questa sfida, vinta con donazioni per oltre 62mila euro allo Spallanzani, servirà a ricordarci quello che è stato. Non a caso, l’iniziativa è stata riconosciuta da lettori e critica come l’espressione più alta di coesione e generosità di un’intera categoria professionale. 

“Volevamo creare una storia nuova che vedesse insieme il mondo del fumetto italiano ma che avesse anche un’utilità pratica- ha detto- Non volevamo solo intrattenere, volevamo fare un libro che potesse essere preordinato fin dal primo momento, per mandare subito i soldi allo Spallanzani e provare ad aiutare nel momento del bisogno“. Tra gli aneddoti e le curiosità da sapere, Uzzeo ci ha svelato le immagini del finale ‘rivisto’ e portato le tavole di Zuzu che ha avuto un incidente con l’outfit del protagonista. E poi c’è il racconto di Milo Manara, che non sono andati a cercare per timore reverenziale ma che è arrivato rispondendo all’appello: ‘Il fumetto italiano disegna per lo Spallanzani’. Il libro nasce quindi con la volontà di aiutare, le vendite sono terminate a giugno con il preorder online. La trasparenza è stata un punto fermo degli ARFER che, in rete, hanno documentato movimenti e donazioni. Una specialissima tiratura del volume sarà nel bookshop del Mattatoio, a Roma, il 20, 21 e 22 novembre. Tre giornate dedicate a QUALCOS’ALTRO: una grande esposizione con le tavole originali di Darwyn Cooke – uno dei veri innovatori del medium fumetto – mostrate per la prima volta assoluta in Italia, le copertine di Dave Johnson, il poliedrico artista contemporaneo di comic book, asceso alla fama internazionale grazie a un capolavoro come Superman: Red Son, le riflessioni e avventure/disavventure dei personaggi di Silvia Ziche e le tavole degli oltre 80 autori del libro incartato. 

IL LIBRO INCARTATO – Un appuntamento in libreria per entrare nel mondo dei romanzi a fumetti con gli autori. Tra racconti, aneddoti e tavole illustrate, il titolo sarà ‘scartato’ solo alla fine. 

IL GIARDINO INCARTATO – Il Giardino Incartato è una libreria indipendente per bambini e ragazzi, ma non solo. Cresciuta tra i palazzi di Via del Pigneto, a Roma, da nove anni porta il quartiere nel mondo di piccole e grandi case editrici, scommettendo sull’editoria di qualità. “Un bel libro per noi è quello in cui la storia ci sorprende e racconta proprio quello per cui cercavamo le parole, dove i disegni sono una scoperta e un piacere per gli occhi. Poi ci sono i giochi che ci piacciono per i materiali scelti (carta e legno), il gusto un po’ retro e la fantasia nell’inventare nuovi modi di stare insieme tra i bimbi e con i bimbi”. A gestirla sono Barbara e Cecilia, con la collaborazione e i disegni di Alessandra.

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24 Ottobre 2020
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