Barriere sul Tevere contro i rifiuti galleggianti: ecco il progetto della Regione Lazio

Il programma è realizzato in collaborazione con Castalia Operations Srl e Corepla
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FIUMICINO (ROMA) – In meno di una settimana circa 4 metri cubi di rifiuti raccolti da due barriere in polietilene immerse a due metri di profondità. È il progetto sperimentale per la raccolta di rifiuti galleggianti sul Tevere – già attivo sul Po – avviato il 18 ottobre scorso alla foce del fiume a Fiumicino e inserito tra le azioni promosse per i Contratti di Fiume dalla Regione Lazio con un investimento di 40mila euro. 

Il programma, illustrato stamattina nel comune del litorale romano dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è realizzato in collaborazione con Castalia Operations Srl, che ha progettato il sistema che intercetta e convoglia in un’area di raccolta i rifiuti trasportati dai corsi d’acqua prima che si riversino in mare, e Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica). 

Duplice l’obiettivo del programma, che ha come partner il Comune di Fiumicino e la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino e durerà due mesi: fermare i rifiuti che arrivano in mare e sensibilizzare istituzioni, associazioni e cittadini sulla tematica della plastica, portando ognuno a fare la propria parte. L’80% dei rifiuti che sfociano in mare, infatti, arriva dai corsi d’acqua. Per affrontare il problema è nata questa sperimentazione che, grazie a un sistema basato sulla galleggiabilità dei materiali, seleziona quelli di origine antropica e lascia nel fiume i detriti naturali. 

Urtando le barriere i rifiuti, provenienti dalla città di Roma, vengono intercettati e orientati verso un’area specifica, da cui vengono successivamente raccolti con un mezzo nautico di piccole dimensioni, dotato di cestello, per poi essere depositati in appositi contenitori di stoccaggio, i cosiddetti big bag. Il sistema completo di raccolta è progettato per restare nel fiume per lungo tempo, rimanendo operativo anche durante i periodi di pioggia ordinaria e senza interferire con la flora e la fauna presente nel fiume. Polistirolo, contenitori e bottiglie di plastica raccolti potranno essere avviati al riciclo. 

“Il polistirolo potrà tornare a essere polistirolo, le bottiglie potranno essere utilizzate per produrre indumenti in pile- ha spiegato Antonello Ciotti, presidente di Corepla, a margine della presentazione del progetto sperimentale- Quelli raccolti qui saranno riciclati e trasformati in arredi urbani che doneremo al Comune di Fiumicino”. All’appuntamento hanno partecipato tra gli altri: Cristiana Avenali, responsabile Piccoli Comuni e Contratti di fiume della Regione Lazio; il Capitano di Vascello Vincenzo Leone, Direttore marittimo del Lazio, il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e Lorenzo Barone, di Castalia Operations Srl.

ZINGARETTI: SPERIMENTAZIONE RIVOLUZIONARIA

Finalmente inizia questa sperimentazione rivoluzionaria sul Tevere, che fa parte di una grande strategia che mette al centro delle nostre politiche la tutela e la cura dell’ambiente. Tutti i fiumi sono importanti ma poter dire al mondo che sul Tevere c’è una strategia di questo tipo è notizia di carattere internazionale. Questo è il fiume di Roma, dove è nata la civiltà. Non è quindi una parentesi, ma parte di un modello di sviluppo che mira alla salvaguardia del pianeta”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della presentazione del progetto.

Un programma importante, per il governatore, perché permetterà di raccogliere rifiuti che altrimenti andrebbero dispersi in mare, ma anche perché “si potranno studiare i flussi e il tipo di materiale trasportato, così da poter tarare interventi che possano portare a una svolta. Siamo la Regione che ha investito sull’efficientamento energetico, che ha dato il via alla piantumazione di 6 milioni di alberi. Grazie ai pescherecci abbiamo già raccolto 15 tonnellate di plastica perché il riuso è uno dei pilastri della nostra strategia- ha poi sottolineato Zingaretti- Così mettiamo una pietra miliare per la salvaguardia del fiume e del mare. Spero, infine, che vedere queste immagini spinga tutti a comportamenti più corretti: basterebbe più civiltà per restringere la catena e mandare a riuso e riciclo il materiale direttamente”, ha concluso il governatore.

AMI: DIVENTI PRIMO GRANDE FIUME ‘PLASTIC FREE’ D’ITALIA

“Ambiente Mare Italia accoglie con entusiasmo il progetto sperimentale di raccolta dei rifiuti galleggianti sul fiume Tevere, promosso dalla Regione Lazio con l’obiettivo di intercettarli prima che finiscano in mare e di sensibilizzare istituzioni, associazioni e cittadini sulla tematica della plastica. L’auspicio è che il programma possa proseguire anche dopo questa prima sperimentazione di due mesi. Il lavoro delle barriere cattura-rifiuti, infatti, permetterà di capire quali sono i materiali maggiormente dispersi nel corso d’acqua che attraversa Roma e di intervenire con una strategia mirata per fare del Tevere il primo grande fiume Plastic Free d’Italia, che saremo felici di mappare nella cartina di ‘LiberAMI dalla plastica’”. Così alla Dire il presidente di Ambiente Mare Italia (Ami), Alessandro Botti, commentando il progetto.

LiberAMI dalla plastica‘ è la campagna nazionale di monitoraggio e sensibilizzazione per la riduzione dell’uso delle plastiche promossa da Ami con l’obiettivo di realizzare la prima mappatura ecosostenibile delle iniziative Plastic Free di istituzioni, scuole e aziende, e di sensibilizzare, informare ed educare alla riduzione della plastica.

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