Manovra, Gualtieri risponde alla Ue: “Stime su evasione prudenti, spread scenderà ancora”

L'Italia ha risposto alla domanda di chiarimenti del 15 ottobre scorso, assicurando che la manovra per il 2020 "non costituisce una deviazione significativa" dalle regole europee
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ROMA – La manovra italiana per il 2020 “non costituisce una deviazione significativa” dalle regole europee. Lo scrive il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nella lettera inviata all’Ue in cui risponde alla richieste di chiarimenti del 15 ottobre scorso. La lettera è indirizzata al vice residente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e al Commissario Pierre Moscovici la risposta alla richiesta.

Nella lettera, il ministro Gualtieri evidenzia come l’intonazione moderatamente espansiva della manovra di bilancio sia coerente con le regole del Patto di stabilità e crescita, tenuto conto della flessibilità che queste prevedono. Al tempo stesso, viene assicurata la sostenibilità della finanza pubblica e la traiettoria discendente del debito pubblico, evitando una stretta pro-ciclica in linea con gli orientamenti espressi nell’Eurogruppo del 9 ottobre.

Alla lettera è allegata un’ampia relazione tecnica che descrive nel dettaglio le misure che concorrono alla definizione delle coperture. In particolare, le misure di contrasto all’evasione fiscale vengono quantificate in maniera prudente ma rigorosa e ammontano complessivamente a circa 3 miliardi di euro.

“SIAMO FIDUCIOSI, SPREAD SCENDERÀ ANCORA”

Tutte le stime contenute nel Documento programmatico di bilancio (Dpb) sono abbastanza prudenti e approfondite. Non abbiamo previsto alcun impatto sulle entrate fiscali che possono derivare dalla promozione delle transazioni senza contanti”, scrive Gualtieri nella lettera inviata all’Ue.

“Il nostro obiettivo è quello di migliorare le stime del Dpb sia in termini di controllo delle spese primarie che di tax compliance. Siamo anche fiduciosi che i nostri sforzi di risanamento del bilancio e le riforme strutturali condurranno a un ulteriore declino dello spread sovrano, favorendo risparmi di bilancio sulla spesa per interessi e un ulteriore miglioramento del saldo strutturale”.

“QUOTA 100 FINO 2021, DANNOSO CAMBIARE”

Quota 100 “rimarrà in vigore fino al 2021, come già stabilito. Sebbene questa politica aumenti i costi del bilancio, non modifica i pilastri chiave del nostro sistema pensionistico”, scrive ancora Gualtieri alla Commissione europea. “Riteniamo che i frequenti cambiamenti nelle regole di pensionamento anticipato siano dannosi- scrive ancora Gualtieri- e notiamo che finora il numero di domande per l’opzione di pensionamento a quota 100 è significativamente inferiore alle proiezioni originali”.

ITALIA PROMETTE IMPEGNO PER IL GREEN NEW DEAL

La risposta alla richiesta della Commissione europea è stata anche una opportunità per ribadire l’impegno del Governo italiano a perseguire una maggiore equità nella distribuzione del carico fiscale attraverso una combinazione di riduzione delle imposte sul lavoro subordinato e specifiche misure di contrasto all’evasione; a prendere parte al *Green New Deal* europeo attraverso investimenti orientati a favorire l’innovazione e l’adattamento del nostro sistema produttivo a modelli di sostenibilità ambientale e sociale; a intraprendere riforme strutturali capaci di modernizzare il paese e di migliorare la condizione sociale dei cittadini, in particolare in merito a istruzione e salute.

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