VIDEO | Sami (Unhcr): “Lista dei paesi sicuri per i migranti va concordata con l’Onu”

L'intervista alla portavoce dell'Alto commissariato del Unhcr, Carlotta Sami, sul Decreto rimpatri sicuri varato dal governo a inizio mese
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Questa legge in realta’ non velocizzera’ affatto le procedure di rimpatrio. Stila una lista di Paesi sicuri e prevede una procedura accelerata per le persone di quei Paesi e di per se’ una lista di questo tipo non e’ un problema. Lo diventa se non prevede una serie di garanzie per categorie che potrebbero trovarsi in una posizione di vulnerabilita’ e se le persone che provengono da quei Paesi non hanno la possibilita’ di accedere alla richiesta d’asilo in maniera di efficace e tempestiva”. Questa l’opinione della portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), Carlotta Sami, sul Decreto rimpatri sicuri varato dal governo a inizio mese.

Il provvedimento punta a stringere la valutazione delle richieste d’asilo, che secondo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede passeranno da due anni a quattro mesi, velocizzando le procedure di rimpatrio per chi proviene da Algeria, Tunisia, Albania, Bosnia, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Senegal, Serbia e Ucraina.

Ma questi Paesi si possono definire davvero “sicuri”?
“Qualsiasi lista deve essere rivista periodicamente” ha risposto Sami all’agenzia Dire, condividendo poi un auspicio: “Ci auguriamo che questo sia fatto insieme all’Unhcr e in modo strutturato e regolari”. Sami e’ intervenuta al dibattito ‘Rifugiati nella rete.
Servizi, sfide e opportunita’ per un sostegno integrato e per una narrazione da protagonisti’, organizzato nella sede romana dell’agenzia Dire insieme ad Arci e Intersos. Nel dibattito sono stati presentati progetti delle due organizzazioni finanziati da Unhcr, volti a rafforzare la rete di servizi e rapporti tra e per i rifugiati sul territorio italiano.

Sul punto Sami ha detto: “L’impegno di Unhcr per l’inclusione e la costituzione di associazioni di rifugiati, che possano assumere in autonomia il ruolo di interlocutori alla pari con le istituzioni nazionali e locali e’ importantissimo e attiene all’aspetto dell’integrazione. I rifugiati trovano qui non solo una prima accoglienza, quindi dargli protezione significa considerarli parte della nostra comunita’ a tutto tondo”.

:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»