Il ministro della Famiglia Bonetti: “Adozioni gay? Se c’è responsabilità genitoriale va riconosciuta”

Elena Bonetti ad Agora' risponde a chi le chiede se sia d'accordo o contraria all'adozione per le coppie omosessuali
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “C’e’ un principio chiaro. Se c’e’ un bambino, a quel bambino va garantito il diritto alla cura, all’accoglimento e nel momento in cui c’e’ il diritto di un bambino c’e’ una responsabilita’ genitoriale che va esercitata. In qualsiasi contesto questa si collochi”. Cosi’ il ministro della Famiglia Elena Bonetti ad Agora’ risponde a chi le chiede se sia d’accordo o contraria all’adozione per le coppie omosessuali. 

A proposito delle adozioni da parte di coppie omosessuali, Elena Bonetti annuncia che promuovera’ “un dibattito e l’ascolto mettendo dei principi. Da matematica. Le ipotesi” di partenza di questo ‘teorema’ “le fissiamo. E sono: la priorita’ e l’attenzione, la cura e l’educazione di tutti i bambini, sia che siano figli di un uomo o di una donna che vive in una situazione di una relazione di unione civile nell’ambito dell’omosessualita’, sia che siano figli di una donna che vive da sola e quindi va sostenuta nell’ambito della sua solitudine e quant’altro. Come ministro non sono pregiudizialmente contro a nulla che possa garantire il bene delle persone”. In generale in riferimento ai diritti delle famiglie, Bonetti spiega: “Ci sono delle famiglie, ci sono tante diversita’ e in virtu’ di queste diversita’ dobbiamo garantire diritti a tutti perche’ i diritti universali si fondano sul riconoscimento che siamo diversi e tutti abbiamo diritto di far parte della comunita’ a cui apparteniamo”. Per quanto riguarda, invece, le adozioni dei single, il ministro auspica che se il Parlamento affrontera’ il tema, che lo faccia “con estrema attenzione”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

24 Ottobre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»