D-day Rosatellum, Senato blindato per la carica dei M5s

Per il via libero definitivo al rosatellum massima allerta per la zona intorno a Palazzo Madama
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ROMA  – Vietnam Senato, e dintorni. Per il via libero definitivo al rosatellum massima allerta per la zona intorno a Palazzo Madama. I Cinque Stelle chiameranno in piazza militanti provenienti da ogni parte d’Italia, in alcuni casi, come dal Friuli Venezia Giulia, anche con bus organizzati.

L’allerta e’ massima. Al punto che ai senatori viene inviato questo messaggio: “Con la presente, si informano gli On.li Senatori, i dipendenti ed i collaboratori tutti, che nelle giornate di martedì 24 e mercoledì 25 p.v., il Questore di Roma, ha predisposto blocchi anche pedonali circostanti i Palazzi del Senato. Si invitano tutti i destinatari a tenere a portata di mano il tesserino di riconoscimento (importante anche per i Sen.ri), per agevolare il lavoro dei Carabinieri preposti ai controlli”.

I senatori M5s annunciano l’Aventino. “Usciremo dalle aule e manifesteremo in piazza con voi”, dice la senatrice Sara Paglini ai militanti via social network. Paglini ha fatto la diretta dall’aula (in allegato), durante la seduta per il voto delle pregiudiziali al rosatellum. I colleghi M5s occupavano i banchi del governo, mentre la senatrice di Sinistra italiana Loredana De Petris sedeva sullo scranno del presidente Pietro Grasso. Gran da fare per commessi d’aula e questori del Senato. “La mia e’ un’opera di disobbendienza, se vogliono arrestarmi mi arrestino pure”, si immola Paglini.

I Cinque Stelle affronteranno con la “benda bianca” sugli occhi la prova del prevedibile via libero definitivo al rosatellum. La politica e’ cieca, lamentano i grillini che speravano forse che fosse anche sorda. Andrea Cioffi ha tuonato in aula contro la “prostituzione” dei Democratici al loro segretario Renzi. Mentre Sergio Puglia, piu’ prosaicamente, se l’e’ presa con “le solite facce di cazzo”. Cartellino giallo della presidenza per entrambi.

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