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Libri e playground, così rinasce la Chinatown di Prato

Entro i primi mesi del 2017 sarà approvato il progetto definitivo per far cambiare volto a un pezzo del quartiere di Prato
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pratoPRATO – Il Macrolotto Zero alla prova della rigenerazione urbanistica. Questa volta il Comune di Prato vuole fare sul serio e conta entro i primi mesi del 2017 di poter approvare il progetto definitivo, con la contestuale variante urbanistica, per far cambiare volto a un pezzo del quartiere a più alta densità cinese della città. I tempi sono stretti e non potrebbe essere altrimenti, visto che sono dettati dal bando regionale che l’amministrazione comunale è riuscita a vincere, aggiudicandosi ben 6 milioni di euro. Nasceranno, dunque, una media library con un pezzo di biblioteca Lazzerini impiantato nel Macrolotto, un bar e uno spazio di coworking nell’area che circonda il circolo Curiel, fra via Pistoiese e via Filzi. Inoltre, andando verso piazza dell’Immaginario il progetto prescrive un riutilizzo di un ex capannone industriale per la realizzazione di un mercato coperto e di uno spazio di street food. Il terzo segmento di intervento consiste, invece, nella risistemazione di via Giordano con la creazione di uno spazio di playground con un’aggiunta di aree di gioco dedicate allo sport, al tempo libero e all’agricoltura urbana. Il costo complessivo dell’investimento ammonta a 9 milioni di euro, poiché ai 6 milioni stanziati dalla Regione Toscana obbligatoriamente deve aggiungersi un cofinanziamento comunale non inferiore al 20%.

matteo-biffoniNell’operazione sono inclusi anche gli oneri per gli espropri dei terreni e delle proprietà immobiliari, anche se questa voce potrebbe essere compressa grazie a interventi di perequazione che scambierebbero i volumi ‘presi’ dal Comune sul Macrolotto Zero con la concessione di altri edificabili in zone diverse della città. Una decisa soddisfazione viene espressa, parlando coi giornalisti, dal sindaco di Prato, Matteo Biffoni: “L’idea è consegnare una città più bella, intesa come più funzionale al pari di quanto hanno fatto le grandi città europee, che a un certo punto si sono trovate in affanno e hanno provato a cambiare completamente volto, parlando alla contemporaneità, a quelle che sono le realtà di oggi”. Così, il progetto di recupero del quartiere cinese si inserisce nella stessa logica della riapertura del museo di arte contemporanea, Luigi Pecci, del progetto di restauro della palazzina adiacente al Bastione delle Forche e della prossima realizzazione del Parco centrale che prenderà il posto delle palazzine dell’ex ospedale ‘Misericordia e Dolce’. Per Biffoni, “sono tutti passi di una città nuova”. Sul progetto in sé il sindaco formula un desiderio ulteriore: “Sappiamo che il Macrolotto 0 è un quartiere che ha degli affanni, delle fatiche. Noi appicchiamo una miccia da 9 milioni di euro per un intervento di grandissima qualità che cambia, trasforma a nostro modo di vedere il volto, un pezzo di quel quartiere- avverte-. L’auspicio è che questa, come sembra stia accadendo, sia la prima miccia che poi fa propagare un incendio ulteriore nel quartiere. Un incendio inteso positivamente nel cambio complessivo dell’immagine di quell’area”.

di Carlandrea Poli, giornalista

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