martedì 18 Agosto 2026

VIDEO | Maltempo, notte da paura in Veneto: allagamenti in Polesine, nel Padovano e Veneziano

L'ondata di pioggia non è ancora esaurita. Zaia firma l'emergenza regionale

VENEZIA – Da ieri sera 90 interventi dei vigili del fuoco in tutto il Veneto, investito da 24 ore di maltempo che hanno colpito in particolare la provincia di Padova, dove le operazioni dei pompieri sono state una quarantina per danni d’acqua, seguita da quella di Rovigo, con 30 interventi, e Venezia dove le operazioni sono state una ventina. Gran lavoro anche nel rodigino, a Badia Polesine, Trecenta, Porto Tolle: squadre in azione con idrovore e motopompe per garage allagati. Giunti rinforzi da Treviso e Vicenza nell’alta padovana, in zona Trebaseleghe, colpita da violenti allagamenti che hanno interessato strade e abitazioni.

Permangono questa mattina, mercoledì 24 settembre, su diverse aree del Veneto temporali e rovesci, anche se di intensità minore rispetto a ieri sera e a stanotte. E le situazioni più critiche restano in Polesine, in particolare a Porto Tolle e a Badia, nell’area di Trebaseleghe e in tutta la zona del Miranese e Noalese dove si sono registrati allagamenti ad abitazioni, scantinati, strade.

ZAIA FIRMA L’EMERGENZA REGIONALE

“Ringrazio le squadre della Protezione civile del Veneto che da ieri pomeriggio stanno intervenendo a risolvere le criticità, affiancandosi ai Vigili del fuoco e alle Forze dell’ordine”, dice il presidente della Regione Luca Zaia facendo il punto sulla situazione del maltempo, che sta insistendo sul Veneto da ieri mattina. ZAia ha firmato lo stato di emergenza regionale. I I tecnici regionali effettueranno assieme ai sindaci un primo censimento dei danni e delle aree colpite. “Seguendo l’evolversi delle perturbazioni, nelle prossime ore saranno aggiornati gli ambiti interessati e verificati gli effetti sui territori colpiti; il fascicolo resterà aperto fino al termine dell’emergenza”, precisa Zaia.

GLI AGGIORNAMENTI

La Protezione civile del Veneto ha segnalato in particolare un sistema temporalesco, sviluppatosi intorno alle 23 sul Delta del Po. La stazione di Porto Tolle-Pradon ha registrato un’intensità di 56.6 millimetri all’ora. In seguito le precipitazioni si sono esaurite sui settori centro-meridionali, con fenomeni al più locali, mentre hanno continuato ad interessare le Prealpi, la pianura e la costa nord-orientale. Stamattina le piogge sono assenti su gran parte del territorio regionale fatto salvo locali temporali tra Treviso e Spresiano e sulle Dolomiti occidentali, non sufficienti a determinare incrementi significativi dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua regionali o eventuali criticità.

LE PREVISIONI

Le previsioni per la mattinata indicano probabilità di rovesci e temporali sparsi, a partire dalla pianura meridionale in spostamento verso est/nord-est, dove potranno essere anche intensi. Le precipitazioni tenderanno poi temporaneamente ad esaurirsi nel primo pomeriggio; si attenuerà anche la bora. Sarà possibile anche qualche criticità al reticolo idrografico secondario, al sistema di drenaggio urbano, con allagamenti di interrati.
“La Protezione civile del Veneto sta operando nella zona di Badia Polesine, Giacciano con Baruchella e Trecenta dopo le forti precipitazioni che hanno dato origine ad allagamenti di scantinati, di piani terra e di strade- spiega ancora Zaia- si sono resi necessari 100 interventi di Vigili del Fuoco e squadre di volontari di Protezione civile con pompe ad alta capacità”. Allagamenti importanti con interruzione delle linee elettriche si sono verificati a Trebaseleghe, Mirano, Salzano, Spinea e Noale, con 75 richieste di intervento. “Ringrazio uno ad uno i volontari di Protezione civile, oltre 200 in 70 squadre che da ieri pomeriggio stanno lavorando senza sosta per risolvere le principali emergenze, e quelli che a Marghera hanno tenuto aperta la Centrale Operativa dalle 9 di ieri mattina”, conclude Zaia.

(photo e video credit: Luca Zaia/X; Vigili del fuoco/ X)

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