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La polizia di Genova chiede ai ragazzi di Fridays for future di spegnere la musica

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Gli agenti hanno intimato ai giovani di staccare le casse, ma il corteo era stato regolarmente comunicato alle autorità. Ghio: "È avvilente, alle comunali ci ricorderemo delle cose che ha fatto il sindaco per i giovani"
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GENOVA – “Ci manda il sindaco, spegnete quella musica, non siete autorizzati“. Alla Polizia locale di Genova non è piaciuta la manifestazione di Fridays for future e ha intimato ai giovani di staccare le casse, pena ritorsioni amministrative. Eppure, il corteo e il successivo presidio in piazza Matteotti erano stati regolarmente comunicati alle autorità, con tanto di Digos a controllare a distanza la protesta.

La contestazione ha provocato la reazione dei giovani ambientalisti. “Avemmo voluto sentire le istituzioni vicine in un altro modo- racconta Francesca Ghio, fondatrice del movimento a Genova- invece, durante la parte musicale che è di consuetudine alla fine dei nostri cortei, un momento di festa in cui scateniamo la nostra energia in modo sano, cantando e ballando, la Municipale è venuta ad avvisarci che il sindaco -parole loro- aveva chiamato per farci togliere la musica”.

A quanto pare, prosegue l’attivista, il primo cittadino “è passato alle nostre spalle, secondo quanto ci hanno detto i vigili. Non l’abbiamo presa benissimo: avremmo preferito che si fermasse con noi a parlare“. Anche perché, sottolinea Ghio, “abbiamo tanto da dirgli e tante volte abbiamo cercato di costruire degli incontri per spiegargli le nostre necessità. Ma non ci siamo mai riusciti, neppure con la Regione e con Toti. E’ dal 2019 che dobbiamo fare un tavolo che nessuno di noi ha mai visto”. Per l’ambientalista è una situazione “avvilente: in una città in cui i giovani scappano, dove l’occupazione giovanile è la più bassa tra le città del Nord Italia, ci sentiamo schifati da questa politica che, invece di supportarci e motivarci, fa queste cose. Sono gesti molto infantili e dimostrano il tipo di politica che ci circonda adesso”.

Quando Ghio ha raccontato ai manifestanti l’accaduto, dalla piazza si è levato un applauso scrosciante e sarcastico ironico nei confronti del primo cittadino. L’attivista ha, poi, chiesto ai giovani quanti entro il prossimo maggio saranno maggiorenni: “Ci saranno le comunali e bisognerà capire se supportare Marco oppure no. Ricordiamoci di tutte le bellissime cose che fa per i giovani di questa città. Chi di voi ha coraggio e un minimo di attitudine, si candidi: non c’è bisogno di avere esperienza, non abbiate paura. Ci siamo rotti i cogl…i di gente nata negli anni ’60 che viene a dirci come dobbiamo vivere, a vietarci di fare cose e continua a giudicare. Non possiamo permetterci altri cinque anni di odio verso i giovani”. Poi, la musica è ripresa.

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