A Hong Kong arrestato e rilasciato su cauzione l’attivista Joshua Wong: l’udienza tra sei giorni

Accusato di aver preso parte a una manifestazione non autorizzata un anno fa
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ROMA – E’ stata fissata per mercoledì 30 settembre la prima udienza per il caso dell’attivista ed ex leader di opposizione Joshua Wong, arrestato e poi rilasciato su cauzione oggi dalla polizia di Hong Kong per aver preso parte a un’assemblea non autorizzata all’incirca un anno fa, lo scorso 5 ottobre.

Wong sarebbe stato accusato di aver violato anche il divieto di indossare maschere durante le manifestazioni. La misura era stata imposta sempre lo scorso ottobre, nel pieno delle proteste scoppiate nel marzo 2019 contro una legge sull’estradizione denunciata come strumento per la repressione del dissenso.

Wong è stato arrestato più volte dalla polizia dell’ex colonia britannica, la prima volta nel 2014. L’anno scorso ha passato due mesi in carcere dopo essere stato giudicato colpevole per il coinvolgimento nei cortei del cosiddetto “movimento degli ombrelli“. A un giorno dall’introduzione della nuova legge sulla sicurezza nazionale, promulgata da Pechino lo scorso 30 giugno, Wong e altri attivisti avevano deciso di sciogliere il loro partito, Demosisto, per il timore che il provvedimento potesse portare all’incarceramento.

Nel post Twitter con cui annuncia la sua scarcerazione, lo stesso Wong invita i suoi sostenitori a non “festeggiare” la sua scarcerazione ma a preoccuparsi dei “12 ragazzi di Hong Kong” arrestati in Cina mentre stavano cercando di fuggire a Taiwan.

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24 Settembre 2020
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