Caso Suarez, le associazioni: “Almeno adesso si parla della cittadinanza”

Al Senato i rappresentanti di associazioni di nuovi italiani e di giovani di famiglie migranti di prima o seconda generazione
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ROMA – Il caso del calciatore Luis Suarez ha avuto l’effetto positivo di riportare la legge sulla cittadinanza al centro del dibattito pubblico: lo hanno sottolineato oggi al Senato i rappresentanti di associazioni di nuovi italiani e di giovani di famiglie migranti di prima o seconda generazione.

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Suarez ci ha insegnato che con i soldi si può comprare tutto, ma io ho fiducia nella giustizia italiana”, ha detto Amin Nour, di Neri italiani-Black Italians (Nibi).

“Non ho nulla contro Suarez, ma quante prove dobbiamo ancora presentare per diventare Italiani?” ha commentato Simohamed Kaabour, presidente del Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane (Conngi).

“Italiani noi lo siamo già. Al di fuori di questo Paese io sono italiano. Gli altri riconoscono l’italiano che è in me”, ha aggiunto Kaabour. Secondo il presidente di Conngi, è necessario però un riconoscimento istituzionale. Per questo motivo, Kaabour ha rilanciato la richiesta di “un cambio di passo” da parte della politica.
Luis Suarez, attaccante del Barcellona a lungo obiettivo della Juventus, aveva superato la settimana scorsa la prova d’italiano di livello B1, quello intermedio, presso l’Università per stranieri di Perugia. Sulla regolarità dell’esame è stata però aperta un’inchiesta.

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24 Settembre 2020
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