Casellati: “Sul Coronavirus gli esperti hanno generato confusione e smarrimento”

La presidente del Senato chiede alle istituzioni una "risposta immediata" contro le fake news
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ROMA – Nella pandemia “i cittadini hanno chiesto più informazione e la risposta c’è stata, imponente e a volte anche eccessiva. Informare i cittadini sulle dinamiche del contagio e i corretti comportamenti da tenere è stato, e continua ad essere, un aspetto decisivo per la gestione della pandemia. Un incremento significativo dell’offerta informativa non sempre si traduce però in un aumento della qualità”. Lo sottolinea in occasione della 72esima edizione del Prix Italia, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, che osserva: “Soprattutto l’esperienza che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi ci ha mostrato il rischio di una mancata distinzione tra il fatto e il commento. La testimonianza più evidente di questa distorsione è stata l’improvvisa e a volte ingiustificata visibilità data agli esperti i quali si sono resi protagonisti di un susseguirsi di dibattiti e opinioni, generando a volte confusione e smarrimento nel pubblico”.

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“TROPPE FAKE NEWS, LE ISTITUZIONI DIANO RISPOSTA IMMEDIATA”

Durante la pandemia si è verificato “un enorme flusso di notizie, incontrollato e spesso incontrollabile, che ha inevitabilmente creato disorientamento, incertezza e ansia in molti cittadini. Il dibattito non a caso si è polarizzato su due fronti contrapposti: allarmisti e negazionisti”, spiega Casellati, citando “le discussioni sull’efficacia vera o presunta delle mascherine, alle speculazioni sulla data di possibile scoperta del vaccino, alla diffusione giornaliera di dati non sempre congruenti. Questo contesto ha rappresentato il terreno fertile per l’avanzata sempre più inarrestabile di un nemico già noto e contro cui ancora fatichiamo a trovare contromisure efficaci, quello delle fake news. Notizie fittizie e artatamente diffuse, che, soprattutto in Rete, continuano ad insinuarsi nel delicato equilibrio tra informazione e disinformazione”. Su questo fronte, “il quadro legislativo ancora incompleto e profondamente inadeguato ad arrestare il fenomeno rappresenta il vero punto debole del web. Da parte delle Istituzioni serve dunque una risposta immediata”.

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Per Casellati infatti “la manipolazione e il condizionamento dell’opinione pubblica possono mettere in pericolo la partecipazione civica dei cittadini, minacciare anche lo Stato di diritto e la tenuta dei sistemi democratici. Gli effetti collaterali non possono tuttavia cancellare l’indiscutibile apporto dei mezzi di informazione per il superamento della crisi. Senza televisione, radio e web, la battaglia contro il virus sarebbe infinitamente più difficile“, conclude la presidente.

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24 Settembre 2020
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