Diritto all’oblio, Google vince causa contro la Francia

Il contenzioso tra il motore di ricerca, che vuole preservare il diritto a trovare informazioni sul suo sito, e alcuni Stati membri dell'Unione si protrae da anni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – Google non dovrà applicare il diritto all’oblio su scala globale: lo ha stabilito la Corte di giustizia europea, secondo la quale il motore di ricerca non sarà tenuto, fuori dall’Ue, a rimuovere link a contenuti che alcuni utenti vorrebbero non più visibili in virtù di tale diritto. La decisione della Corte farà sì che i contenuti che in Europa siano considerati “dimenticabili”, in forza del diritto all’oblio, potranno essere in ogni caso visibili nei risultati di ricerca di Google all’esterno dell’Ue. Il contenzioso tra il motore di ricerca, che vuole preservare il diritto a trovare informazioni sul suo sito, e alcuni Stati membri dell’Unione si protrae da anni. Nel 2016 l’authority per la privacy della Francia aveva multato Google per 100mila euro perché il gruppo americano si era rifiutato di cancellare a livello globale contenuti che in Europa avevano diritto all’oblio.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

24 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»