Roma, blitz a Primavalle: 33 arresti per spaccio

Coinvolti anche due minori. L'operazione ha svelato l’esistenza di un’associazione composta da soggetti residenti o domiciliati nel quartiere
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ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia Trastevere, a Roma e in provincia di Latina, stanno dando esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 31 persone, nonché una ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Roma nei confronti di 2 giovani.

Le indagini guidate dalla Direzione distrettuale Antimafia hanno consentito di accertare l’esistenza di un’associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, composta da soggetti residenti o domiciliati nel quartiere di Primavalle, in un’area di edilizia popolare. Nel corso delle indagini, a riscontro dell’attività, sono state già arrestate 22 persone in flagranza di reato.

I TURNI 

“Tutto organizzato in modo capillare, con turni di lavoro”. Così, durante un incontro in Procura a Roma, il procuratore capo facente funzioni, Michele Prestipino, ha spiegato il modus operandi dell’organizzazione smantellata nelle scorse ore a Primavalle. Il gruppo operava nella zona del cosiddetto ‘Bronx’, a ridosso delle case popolari di via Andersen. L’organizzazione era composta da persone con ruoli ben definiti: trasportatori, vedette, pusher. Gli spacciatori potevano contare su turni da 6 ore pagati 60 euro, per il doppio turno il pagamento era di 90 euro e per chi faceva il turno notturno la paga era di 120 euro.

UNA TREDICENNE CONSEGNAVA LA DROGA

Nelle operazioni di consegna della droga ai clienti e di ritiro del denaro era stata coinvolta anche una bambina di 13 anni. La giovane è figlia di una donna colpita da una delle 33 misure cautelari. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la droga veniva smerciata in strada, a volte calata o tirata da alcuni balconi e poi consegnata ai clienti anche grazie alla 13enne.

“A Roma vengono sempre più usati minorenni per lo spaccio di droga“. Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Roma, Michele Prestipino, nel corso dell’incontro con la stampa per le 33 misure cautelari eseguite questa mattina a Primavalle dai carabinieri della Compagnia Trastevere. “In questa circostanza – ha aggiunto Prestipino – è allarmante che ad essere utilizzati sono due minorenni. Di cui una bambina di 13 anni, figlia di una donna arrestata. Primavalle, insieme a Tor Bella Monaca e San Basilio è quartiere clou dello spaccio di droga nella Capitale. La zona all’interno di Primavalle dove veniva spacciata la droga era chiamato ‘Bronx‘”, ha spiegato il pm, Margherita Pinto che ha coordinato l’indagine.

LE DOSI VENDUTE CON NASTRINI COLORATI

La droga spacciata a Roma a Primavalle dall’organizzazione smantellata nelle scorse ore dai Carabinieri e dalla Dda veniva confezionata in bustine colorate per accelerare le operazioni di vendita al dettaglio. La cocaina veniva imbustata in dosi riconoscibili con un nastrino bianco per la quantità di 0,2 grammi e con uno di colore blu per la bustina da 1 grammo. La dose da 0,2 grammi di crack, o coca cotta, era invece contrassegnata da un nastrino rosso, mentre quella da 1 grammo aveva un nastro nero.

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24 Settembre 2019
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