ROMA – “Casa nostra è a via Santa Croce in Gerusalemme. Dall’incendio che ha fatto da pretesto per lo sgombero del 29 luglio non ci siamo mai mossi. Gli abitanti di Spin Time hanno trovato tutti una soluzione temporanea, ma l’emergenza continua e l’unico modo per segnalarlo è restare qui, con gli occhi fissi sul palazzo. Il presidio permanente continuerà. In queste settimane abbiamo portato in strada tutto ciò che succedeva a Spin Time, dall’arena resistente ai laboratori passando per gli spazi politici. Tutto questo non si fermerà”. È quanto si legge in una nota degli occupanti di Spin Time.
“È da poco terminato l’incontro con il comune di Roma che è stato collaborativo rispetto alla nostra richiesta di continuare il presidio- spiegano gli occupanti- Non appena sarà confermata la richiesta dell’occupazione di suolo pubblico, monteremo 7 gazebo pavimentati sulle strisce blu davanti al palazzo. In quei Gazebo vivrà Spin Time e vivranno le sue attività dal lunedì al venerdì, sicuramente fino a dopo il corteo nazionale del 19 settembre. Abbiamo inoltre predisposto la richiesta per occupare tutta la strada come è stato lo scorso mese per organizzare attività socio culturali per tutto il quartiere e mantenere alta l’attenzione. Attualmente Spin Time non ha un luogo ed è per questo che continueremo a prenderci la strada“.
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“Abbiamo chiesto e ottenuto che anche il tavolo di discussione con il Comune diventasse permanente per tutta la durata dell’emergenza, a partire dal 2 settembre- si legge ancora nella npota di Spin Time- Nelle ultime settimane, nonostante le criticità già raccontate, è stato trovato un alloggio temporaneo per tutti gli abitanti di Spin Time. Nei prossimi mesi sarà nostro compito monitorare che per quelle stesse famiglie sia rispettato il diritto a una casa popolare. Come ribadito anche oggi dalla Giunta, tutti i residenti di Spin Time dovranno essere beneficiari di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ma la vera partita, lo sappiamo, è un’altra. Il Comune sta lavorando per definire il prezzo e la conseguente proposta per l’acquisto dell’immobile. È il primo passo. Investire SGR, la proprietà, dovrà confermare la propria disponibilità a vendere l’immobile, dopo l’incomprensibile e disumano rifiuto dell’accordo ponte proposto dal Comune ormai quasi 20 giorni fa. Investire aveva chiesto che il palazzo fosse definitivamente liberato dagli averi dei suoi abitanti e messo in sicurezza prima di riprendere la trattativa. Ma ogni secondo in cui non si parla delle modalità il palazzo di Spin Time torni a essere un bene comune è un secondo sprecato. È per questo che il 19 settembre decine di migliaia di persone manifesteranno a Roma, dalla sede di Spin Time fino alla sede di Investire SGR. Perché il tempo di Spin Time non è ieri e sicuramente non è tra uno, due, tre anni. Il tempo di Spin Time è ora”.



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