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Stragi, Franceschini nella bufera per nomina De Pasquale: Montanari si dimette, M5s presenta interrogazione

Tomaso montanari
Lo storico dell'arte Tomaso Montanari si è dimesso dal Consiglio superiore per i Beni culturali "contro l'arroganza del ministro Franceschini"
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BOLOGNA – La vicenda della nomina, contestata da più parti- a cominciare dalle associazioni dei familiari delle vittime delle stragi– di Andrea De Pasquale a direttore dell’Archivio centrale di Stato si arricchisce di una nuova puntata. Lo storico dell’arte Tomaso Montanari si è infatti dimesso dal Consiglio superiore per i Beni culturali (organo che aveva chiesto al ministero di “tenere in adeguata considerazione” le riserve sulla nomina espresse dalle associazioni) per “protestare- come spiega lo stesso Montanari in un articolo pubblicato da ‘Il Fatto Quotidiano’- contro l’arroganza del ministro della Cultura, Dario Franceschini, e denunciare l’umiliazione di quello che dovrebbe essere il massimo organo tecnico-scientifico del patrimonio”.

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E “per fare luce su una vicenda che pone numerose domande” a breve sarà depositata un’interrogazione al ministro da parte della senatrice bolognese del Movimento 5 stelle, Michela Montevecchi. Ad annunciare l’interrogazione è la stessa Montevecchi, secondo cui le dimissioni di Montanari “aprono uno squarcio preoccupante sul funzionamento di questo organo, che dovrebbe essere tra i massimi tutori del nostro patrimonio”.

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La nomina De Pasquale, definita “arbitraria” dalla parlamentare, “risulta quantomeno discutibile da un lato per certe affermazioni quando era direttore della Biblioteca nazionale, come denunciato da Paolo Bolognesi e dalle associazioni delle vittime delle stragi (Piazza Fontana, Brescia e Bologna) e dall’altro per l’apparente disinteresse del ministro riguardo le perplessità pervenute dal Consiglio“.

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A questo, aggiunge Montevecchi, “possiamo aggiungere un’inaccettabile ostinazione a trascurare l’importanza dei nostri archivi come istituzioni di studio e ricerca, che necessitano di personale competente, e a tal proposito- conclude- mi chiedo a che punto siamo con i concorsi”. Da qui la decisione di depositare un’interrogazione a Franceschini “per fare luce su una vicenda che pone numerose domande”.

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