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Report del Consiglio Grande e Generale, seduta del 24 agosto – mattina

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Verifica di governo e maggioranza, crisi umanitaria in Afghanistan e Green pass e le dichiarazioni sulla scelta di vaccinare i sammarinesi con Sputnik di David Sassoli, del presidente del Parlamento Europeo, dal Meeting di Rimini, sono i temi al centro del dibattito di apertura odierno del Consiglio Grande e Generale.

In particolare, nel corso della mattinata, viene presentato un Odg sottoscritto da tutti i gruppi consiliari sulla questione afgana, che “impegna il congresso di Stato a supportare e sollecitare tutti gli sforzi in tutte le sedi internazionali a partire dalle Nazione unite, volti a garantire la pace, la realizzazione di un processo politico unitario in Afghanistan, inclusivo di tutte le componenti che garantisca la difesa della costituzione e da porre in essere ogni azione utile al fine di sostenere l’apertura di corridoi umanitari o ogni altra iniziativa atta a garantire tutela della popolazione in fuga con attenzione particolare a donne e minori, attivandosi con modalità consone alla nostra realtà territoriale e statuale”.

Il dibattito del comma comunicazioni viene interrotto a fine seduta e riprenderà nel pomeriggio.

Di seguito un estratto degli interventi della mattinata.

Comma n.1 Comunicazioni

Emanuele Santi, Rete

In apertura del dibattito è opportuno e doveroso chiarire i motivi per cui Rete abbia richiesto la verifica di governo. In questa fase politica l’interrogativo di Rete era quello se per noi ci fossero ancora le condizioni per rimanere al governo stesso. E’ innegabile chela maggioranza nell’ultimo periodo ha avuto distinguo e diversità di vedute che si sono tradotte in aula con la perdita di voti, ma credo anche in questa fase sia venuto meno- dopo la ‘pausa covid’- lo spirito propulsivo del governo a causa di personalismi e giochi di potere. Era perciò necessario fare chiarezza. Serve un cambio di passo su come fare le cose da fare, che sono scritte in programma di governo, per questo abbiamo chiesto se c’era davvero la volontà di cambiare passo. Si apre una nuova fase di confronto tra tutte le forze politiche che si tradurrà in un tavolo permanente di confronto. Ritengo sia positivo che tutti i partiti abbiano confermato la volontà di proseguire con l’attività di governo. Credo anche la maggioranza sarà chiamata nei prossimi 3-6 mesi a misurarsi su grandi sfide: stabilità del sistema finanziario, bilancio 2022, e dovremo capire come gestire il prestito estero e il controllo della riduzione della spesa….tutte sfide e temi su cui la maggioranza si dovrà confrontare. Obiettivo sarà portare il paese allo sviluppo e alla crescita economica, ma dovranno esserci tutta una serie di riforme che al momento sono ai nastri di partenza: pensioni, igr , lavoro…tutte riforme che devono andare avanti in maniera simultanea per creare condizioni di rilancio per il paese. È importante passi il concetto che deve esserci volontà di sostenere riforme anche con i fatti, ciò significa anche andare a toccare privilegi acquisiti. La volontà non è quella di bloccare, ma di essere da sprone, per andare avanti. Questa sessione sarà un banco di prova importante: c’è un Odg corposo, arrivano già provvedimenti importanti, come l’approvazione del piano sanitario per i prossimi anni, l’avvio del nuovo progetto per l’ospedale, l’avvio di procedure per il nuovo comitato esecutivo, l’approdo in seconda lettura della legge sulle cartolarizzazioni, in più la presentazione di provvedimenti importanti in materia giudiziaria e interventi per il reclutamento delle forze di polizia. Sono provvedimenti importanti frutto di questa nuova spinta propulsiva, in questa fase c’era bisogno di una scossa e l’abbiamo data. La maggioranza dei 44 si misurerà per i fatti, con volontà di sostenere riforme, mettendo la faccia sul cambiamento che dovrà essere vero e non solo a parole.

Ultima citazione, vorrei dire un grazie ai nostri 3 atleti medagliati, in nessuna edizione olimpionica il nostro Paese ha ottenuto un numero tale di medaglie, grazie per aver fatto conoscere il nostro Paese portandolo a così alti livelli nello sport.

Alessandro Mancini, Npr

E’ un periodo politico non semplice ma importante per la ripartenza. E non perché siamo stati con le mani in mano in questo anno e mezzo, purtroppo il dramma sanitario ha avuto anche l’effetto negativo di rallentare la macchina governativa e quindi nell’affrontare con determinazione il programma di governo e il percorso di riforme necessario. Oggi il dramma sanitario non è alle spalle, ma le condizioni sono diverse da mesi fa, la campagna di vaccinazione ha dato risultati positivi, il sistema sanitario ha retto e ora possiamo guardare al futuro con più serenità. Il confronto tra maggioranza e governo è stato necessario e utile, ha messo sul tavolo quelle che erano inevitabilmente differenze di visioni. Parliamo infatti di una maggioranza eterogenea con 44 consiglieri, e le decisioni dovranno passare attraverso momenti di condivisione. Condivido l’idea di mantenere un tavolo aperto costante di confronto tra governo e maggioranza, questi strumenti non possono che portare risultati positivi. La richiesta di aprire la fase di verifica è stata importante, non sempre significa che non si arrivi a soluzioni, anzi. Questo Consiglio di fine agosto ne è la prova, ci sono provvedimenti importanti in ambito finanziario, anche il pacchetto di norme del Segretario Ugolini riferito alla materia di amministrazione della giustizia. Ci sarà poi un dibattito sull’Iss che sarà importante e dovrà analizzare una situazione di mesi difficili per la struttura e quello che vogliamo per il nostro sistema sanitario nazionale. La maggioranza è pronta ad affrontare l’autunno con determinazione e compattezza e i giochini politici li lasciamo ad altri.

Mirko Dolcini, Dml

Dalla verifica è emerso è che servono costanti confronti che le misure anticovid hanno limitato. Tutte le forze di maggioranza sono determinate ad andare avanti al governo, le strumentalizzazioni sono inutili.

Rispetto alle critiche ingenerose avanzate alla ‘gestione covid’ della politica: critiche del genere ci sono un po’ in tutto il mondo. È una situazione complessa. È normale purtroppo che siano stati commessi errori e altri verranno commessi, nonostante tutta la buona fede messa in campo. Ma è necessaria un’adeguate riflessione su questi temi, per esempio sul green pass e il suo uso per i sammarinesi che frequentano l’Italia per lavoro, studio o solo per svago. L’imposizione del green pass non mi convince, non è uno strumento sanitario, anche i vaccinati contagiano e vengono contagiati e rimangono anelli troppo deboli nella logica della riduzione del contagio. Poteva avere un senso il green pass, se i vaccinati non potessero in nessun modo essere contagiati e contagiare, ma così non è. Se si vuole ridurre il rischio contagio a tutti, allora meglio estendere tamponi a tutti.

Le istituzioni italiane vanno ringraziate per la deroga concessa, frutto di un gran lavoro compiuto dalla nostra politica, ma è evidente che la deroga non affonda radici nel buon senso sanitario, ma nei rapporti di buon vicinato. Più che deroga avrebbe avuto senso un riconoscimento di equipollenza sanitaria, che lo sputnik sia considerato come il pfizer.

Francesco Mussoni, Pdcs

Sulla verifica che ha impegnato la pausa estiva di maggioranza e governo: sono 19 mesi che corriamo contro il tempo della pandemia e dei problemi, abbiamo lavorato molto forte in questi mesi su stabilità finanziaria, giustizia, Iss, pensioni, sulla tenuta del sistema sociale, sanità pubblica, e sulla gestione di una pandemia incredibile, al tempo stesso sul mantenimento costi. Qui c’è stato lo Stato.

Non è che ci siamo svegliati un giorno e abbiamo fatto la verifica. La pandemia sta rallentando la morsa e ha acuito ed evidenziato i problemi dello Stato in modo maggiore. Le differenze di approccio e metodo delle forze politiche hanno spinto governo e maggioranza a ragionare su come fare le riforme. E’ normale ci sia un dibattito e un confronto su temi e problemi. Pensiamo solo al debito pubblico che comporterà un cambiamento enorme, dobbiamo avere la capacità di avere visione di un paese che regga il debito pubblico. Dobbiamo pensare che non siamo in una fase ordinaria, siamo in una fase straordinaria. È stato importante avere conferma della fiducia politica di 44 consiglieri. Questo governo farà la riforma pensioni, dell’igr, della spesa corrente, della sostenibilità della spesa e già in questo Consiglio ci sono passi in avanti significativi. Sarà nei prossimi mesi un lavoro che deve essere misurato con i fatti. Il partito che rappresento sa che ha delle responsabilità verso il Paese e le future generazioni, non possiamo sottrarci insieme agli alleati dal fare le riforme necessarie- confrontandoci con tutti opposizioni, forze sociali e categorie- ma non possiamo poi sottrarci dal farle. Quando abbiamo contratto il debito pubblico, in quel dibattito, ci siamo detti che sarebbe stato irresponsabile contrarre debito e non fare le riforme, noi oggi lo confermiamo. Se ci sottraessimo dal farle, non avremmo esercitato la nostra responsabilità. Crediamo in un’azione forte di questa maggioranza e governo.

Alessandro Bevitori, Libera

Ancora una volta ci troviamo qui in agosto e non possiamo non sottolineare che ci troviamo alle convocazioni ferragostane, siamo molto distanti da chi lavora e vive il mondo del lavoro nel privato, tanto in gran parte qui sono tutti diventati funzionari di partito…

Sul tema della verifica di governo: si è detto che è stata fatta per ‘il bisogno di confermare il nostro progetto politico’ e che è stata una verifica più che utile. Fa piacere sentire queste parole perché fino a poco tempo fa ci sono state invece parole contrastanti,. Ma serve chiarezza: al di là che vi siete ritrovati tutti insieme, la cittadinanza vuole sapere che obiettivi si è posta la maggioranza. E’ calata invece la massima segretezza, quindi sentire parlare di rinnovato impegno e ritrovamento di stimoli serve poco, credo serva piuttosto parlare di obiettivi. Si parlava di assunzioni di responsabilità e che si devono portare a casa le riforme. Oggi siamo quasi a due anni di legislatura e di riforme non c’è nemmeno l’ombra. Sul contenimento della spesa e su misure di investimento nulla. Qui abbiamo fatto debito estero per importi importanti: 500 mln di euro di debito, ovvero un terzo del Pil, è una cifra gigantesca. Dove sono state messe queste risorse? Cosa è stato creato? Non ci si può nascondere sempre dietro all’alibi della pandemia. almeno ci volete dire i progetti su cui volete investire? Noi siamo preoccupati. Leggiamo gli articoli in cui si dice che il debito verrà rifinanziato, e significa fare ulteriore debito.

Michele Muratori, Libera

Le convocazioni in agosto in genere sono motivate dall’urgenza, non si capisce il perché sia stata convocata questa sessione, mi sembra più l’esito e la conseguenza della verifica di governo che è tutt’altro che chiusa. In passato si parlava di blitz ferragostani, noi oggi siamo qui per dare il nostro contributo ai lavori, ma esprimendo tutte le nostre preoccupazioni. Ho apprezzato gli interventi dei segretari di maggioranza, anche se la verità non mi pare sia emersa.

C’è anche la questione del green pass che sta tenendo banco. L’ultimo decreto italiano tratta anche di San Marino, ma io la vedo diversamente dal collega Dolcini, per cui sarebbe un grande traguardo raggiunto dalla diplomazia dei due paesi, a me sembra solo una umiliazione questa deroga a scadenza, non si sa che succederà a ottobre. Il decreto parla anche di ‘terze dosi di vaccinazioni’ con sieri Ema e vorrei capire meglio cosa accadrà. E se c’è qui Sassoli che parla di irresponsabilità dei sammarinesi dal Meeting, ricordo invece come lo Sputnik ci abbia fatto uscire da una situazione compromessa, in assenza dell’arrivo di vaccini dall’Italia.

Sembra oggi sia riscoppiato l’amore in Aula con numeri mai visti, ma credo non sia tutto qui, già l’altra sera al dibattito della Festa dell’Amicizia qualcuno ha parlato di verifica conclusa e qualcuno invece di verifica permanente, una sorta di commissariamento al governo. Ed è una verifica strana chiesta da chi in Aula ha perso i numeri. Non ci sono state ancora riforme, le uniche che volete portare avanti sono quelle sul tribunale, ma credo ci siano tematiche più stringenti per il paese: riforma pensionistica, Pa, questa in capo alla Segreteria di un movimento che ha chiesto la verifica di governo e che ha perso due elementi in consiglio. Sembra che chi attacca lo faccia per non essere attaccato.

Massimo Andrea Ugolini, Sds Giustizia

Sulla verifica: un governo è sempre sotto verifica per quanto fatto e non fatto. A fronte di una pandemia totalizzante, è chiaro nel momento in cui ci si trova a gestire una situazione di questo tipo tutte le risorse sono gestite nella gestione quotidiana di questa emergenza.

Le dichiarazioni di Sassoli non sono state le più felici, quando abbiamo scelto un vaccino lo abbiamo fatto per mettere in protezione la cittadinanza, non nell’andare a verificare la sua etichetta.

Tornando alla verifica: importante è cercare di ridefinire l’agenda dopo il momento totalizzante del covid, ridefinire gli obiettivi, pianificare le cose da fare e mettere a fuoco le riforme, già quelle sulla giustizia sono state approntate.

Da un punto di vista finanziario già molto è stato fatto, ma anche il fatto che le proiezione del gettito fiscale sono a norma del 2019, significa che stiamo tornando a regime. Questa maggioranza e questo governo vogliono portare a casa le riforme, e il dialogo interno con una maggioranza così ampia porta ad approfondimenti più forti.

In questo Consiglio ci sono due temi e riforme importanti, Npl e la procedura civile, la volontà politica è di portare a compimento queste cose inevase da tempo e tutto un pacchetto giustizia per dare risposta agli organismi internazionali che verranno a valutarci nel marzo 2022.

Giovanni Maria Zonzini, Rete

Sono stati giorni intensi anche sotto il profilo internazionale, abbiamo assistito alla fase finale del ritiro Nato in Afghanistan e all’avanzata dei talebani che non hanno trovato resistenza e hanno preso Kabul. Le immagini di bambini passati dalle madri ai soldati Usa sul muro dell’aeroporto hanno colpito tutti. Bisognerà capire ora se i Talebani riusciranno a mantenere il controllo sul paese..credo il nostro Paese debba prendere una posizione rispetto a chi rischia di venire perseguitato, le donne afgane torneranno a vivere sotto la sharia che è appliata, non dimentichiamocelo, anche in altri Paesi, anche dove andremo a fare l’Expo’.

Si sono sentite dichiarazioni pesanti sulla nostra scelta di usare lo Sputnik da Sassoli, dichiarazioni superficiali e irrispettose verso un paese messo in difficoltà dal nostro vicino, l’Italia, che non è stato in grado di darci in emergenza un vaccino Ema. Non ha senso porre il Green pass sulla base del vaccino e non sulla base del numero di anticorpi. Secondo la ricerca dello Spallanzani 99 su 100 vaccinati Sputnik ha sviluppato anticorpi. Sulle riforme: non piaceranno a nessuno. Ma sulle pensioni, se non vogliamo farla, la riforma si farà da sola perché con i fondi prosciugati non si riusciranno più a dare prestazioni. Il mio invito è di portarla avanti prima possibile, parimenti la riforma delle imposte dirette.

Maria Catia Savoretti, Rf

Sul Green pass: la data 15 ottobre non è così lontana, le cose vanno risolte al più presto per evitare di ritrovarci impreparati. La situazione non è poi così limpida. Malgrado ci sia un decreto legge che ci esonera dalla certificazione anticovid anti covid, veniamo a conoscenza di situazioni che non ci permettono di muoverci liberamente, cittadini ci segnalano disagi e limitazioni. E’ una situazione di grave imbarazzo per tutti noi, che ci siamo tutelati come vaccinazioni, punto. Mi viene spontaneo interrogare il governo se nel frattempo sta facendo qualcosa, il 15 ottobre è vicino. Vorremmo saperlo. Dove sono questi buoni rapporti con l’Italia di cui vi siete sempre vantati?

Afghanistan: San Marino si deve attivare creando corridoi umanitari a sostegno di donne e bambine e della popolazione civile afgana. Ricordo la legge emanata sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Così come ricordo la manifestazione dell’Uds qui sul Pianello come gesto di vicinanza e solidarietà. Do lettura di un Odg:

Il Consiglio Grande e Generale esprime forte preoccupazione per il repentino cambio di governo in Afghanistan che ha portato i Talebani alla guida del Paese e per le restrizioni ai diritti umani denunciati dall’Onu (…)

condanna con forza ogni forma di violenza ai danni di civili in ragione del genere, del proprio credo politico o religioso o della propria condizione personale, il Consiglio Grande e Generale condivide l’appello del Segretario generale delle Nazioni unite con cui ha invitato i Paesi della comunità internazionale ad accogliere profughi, unendo gli sforzi, per creare appositi corridoi umanitari, (…)

impegna il Congresso di Stato a porre in essere ogni azione utile in tutte le sedi internazionali al fine di sostenere l’apertura corridoi umanitari e ogni altra iniziativa atta a garantire tutela e accoglienza alla popolazione civile in fuga dall’Afghanistan, in particolare di donne e minori secondo modalità consone alla nostra realtà territoriale e statuale, ad affermare con forza il ruolo attivo di san Marino in tutela dei diritti umani e rispetto della dignità delle persone e contro ogni discriminazione.

Rossano Fabbri, Mis

Questo inizio di Consiglio grande e generale si è focalizzato sulla verifica ferragostana, si sono ascoltate le arrampicate sugli specchi dei membri di maggioranza e di governo tesi a voler giustificare una crisi di governo che vuole essere fatta apparire come qualcosa di normale, quasi una dialettica e un confronto costruttivo che si deve risolvere con una verifica formale quando molti di noi, incluso il sottoscritto, non hanno ancora ben inteso quali sono i temi che hanno caratterizzato questo confronto ferragostano tra le forze di maggioranza. Dobbiamo fare un passo indietro e tornare al Consiglio di luglio scorso per ricordarci quanto a tratti quella sessione è apparsa imbarazzante o eclatante per il palesarsi dei veti e controveti e divergenze di posizione all’interno della stessa maggioranza.

Ci sfuggono i temi e se questa verifica, al di là dei comunicati di circostanza, sia finita o tutt’ora in corso o permanente. Ciò che è chiaro è che nonostante la crisi pandemica abbia giustificato ritardi rispetto a riforme importanti, invece qui siamo a rassicurare l’Aula sul fatto che d’ora in avanti si faranno sicuramente tutte le riforme.

Con l’aumento dei membri del Gruppo misto la soluzione prospettata dalla maggioranza rispetto alle composizioni delle commissioni è stata quella di aumentare i membri. Se questa è la vostra capacità di sintesi e di dialogo, a me sembra che risolva il problema mettendo la polvere sotto il tappeto, non riuscendo a trovare una sintesi in quella sede di confronto. Ci si aspetta davvero poco di buono per il proseguo.

Matteo Rossi, Npr

La verifica è stata sicuramente un momento importante in cui si è riusciti a trovare una sintesi e punti di incontro, servivano ulteriori passaggi per sancire le volontà già espresse nel programma di governo. I colleghi che mi hanno preceduto hanno ben espresso il mio pensiero: una maggioranza così eterogenea e ampia ha bisogno di momenti di confronto ampio. Così come faremo sul tema del referendum, su cui ci sono posizioni diverse in maggioranza, l’importante è uscirne coesi.

La sanità ha esercitato un ruolo principe in questi anni e mesi, mi auguro si sia capaci di individuare figure ‘alla Canzio’ per dirigere nostro Iss, una figura moderata, e in grado di far funzionare la macchina della sanità. E’ stato approvato per la prima volta il bilancio Iss da sindaci revisori, mi congratulo per questo. E da qui ripartiamo.

Negli ultimi 7-8 mesi dall’inizio del 2021 non ho fatto altro che leggere posizioni contrastanti dell’ opposizione sui vaccini, nei primi mesi incalzava il governo per paura di non avere vaccini. É una partita complessa e ci auspichiamo che altri risultati arrivino. Io leggo le dichiarazioni di Sassoli come un campanello di allarme e su questo si sta lavorando. Poi c’è il problema per gli studenti sammarinesi nelle università italiane e si deve arrivare a soluzioni per cui si sta lavorando e non sarà un’altra deroga. A inizio gennaio si auspicavano tutte le vie per avere vaccini, ora siamo tra i primi paesi al mondo ad aver raggiunto l’immunità di gregge, la scelta fatta è stata inevitabile. La politica è stato in grado di parafare un accordo con l’Italia per i vaccini che ha avuto degli inciampi, il fatto concreto è che con lo Sputnik ci hanno permesso di mettere in sicurezza i sammarinesi, i contagi è vero che ci sono ancora ma sono per la maggior parte di persone non vaccinate, e abbiamo meno ospedalizzazioni..ora si lavora per il riconoscimento dei nostri green pass. Leggo di persone che non sono fatte entrare in luoghi, ma tante al contrario non hanno avuto problemi. Il mio consiglio è, in certi casi, di chiamare le forze dell’ordine. Ma fare speculazioni di fronte a una stagione estiva in cui tanti sammarinesi sono andati in vacanza e dire che “è colpa del governo”, mi sembra eccessivo. Un dibattito politico posto su questi temi è molto debole e sterile. In questo Consiglio abbiamo provvedimenti importanti, l’autunno porterà in dote tutto il pacchetto di iniziative e riforme previste dal programma di governo. Non ci siamo ‘ verificati’ per capire come andare avanti, ma per andare avanti sulle cose da fare.

Andrea Zafferani, Rf

Nell’approccio di Santi mi ritrovo, ci sono sfide che hanno davanti la maggioranza e il paese: bilancio, sviluppo economico, sostenibilità del paese, su queste sfide va misurata l’efficacia dell’azione della maggioranza. È il messaggio dato da Santi che mi trova d’accordo. Finora ho visto poco e su questo vi inviterei a non usare il covid come scusa permanente.

Il debito va ripagato, per farlo servono le riforme che i governi precedenti non sono riusciti a fare, avete una maggioranza ampia per poterle fare, siete in grado o no? Abbiamo avuto un Consiglio un po’ povero di contenuti, questo ha un Odg ricco, ma un Consiglio su sei con interventi mi sembra un po’ poco. Datevi una deadline che non può superare la sede del bilancio di fine anno, non possiamo affrontare il bilancio con un ulteriore debito incredibile.

Matteo Ciacci, Libera

Alcuni consiglieri continuano con il refrain ‘non disturbiamo il conducente’. Se sosteniamo che la deroga del Green pass con l’Italia fino a 15 ottobre non ci piace, perché paventa la possibilità di una terza dose diversa da quella fatta dalla maggioranza dei nostri cittadini, e su questo chiediamo chiarimenti, non si fa strumentalizzazione, ma si accende un faro su questioni che riguardano la cittadinanza. Inoltre, se guardiamo i dati dei contagi e sosteniamo che al netto di un’ottima campagna vaccinale e di un’azione capillare profusa tutti insieme e su cui l’Iss ha avuto un ruolo importante, valuteremo comunque che -aihmè- nonostante i vaccini, per via della variante Delta, i contagi vanno a colpire anche i vaccinati. Se sosteniamo che il governo dovrebbe interrogarsi: se uno studente ci chiama per chiedere se è il caso o meno che paghi un affitto a Bologna o in un’altra città universitaria, alla luce dello scadere della deroga, facciamo strumentalizzazioni? Credo di no, che anzi il Segretario Belluzzi dovrebbe adoperarsi per risolvere il problema. Ad oggi la deroga del 15 ottobre va chiarita fino in fondo. Sul debito: è obbligo da parte nostra dire in quest’Aula che finanziare debito non ci porta da nessuna parte, se mai dobbiamo ragionare sui privilegi e su come impostare le riforme, non continuare con questa politica del silenzio e di fare consigli in agosto e riempirli di contenuti perché in agosto c’è meno attenzione.

Iro Belluzzi, Npr

Sulla verifica di maggioranza: ragionando tra me e me, e anche prendendo spunto da qualche intervento dei consiglieri, sull’importanza di questo momento, oggi mi trovo a dare merito al movimento Rete per aver innescato il momento di confronto. Richiamo l’attenzione del Sds Tonini perché sia garante di imparzialità, non conosco tutto quanto riportato sull’individuazione e selezione dei dirigenti, ma credo il Sds Tonini agirà come garante dell’imparzialità nella selezione. Al Segretario Ciavatta avrei una cosa da chiedere. Condivido l’importanza dell’avvio della campagna di vaccinazione , da un punto di vista empirico abbiamo visto che lo Sputnik funziona. Però non sappiamo il motivo per cui si è deciso in maniera quasi univoca di percorrere la strada sputnik: a luglio 8.190 vaccini Pfizer sono stati riconsegnati alla vicina Italia perché inutilizzati. Sono stati fatti vaccini con sputnik anche a chi magari avrebbe preferito Pfizer. Perché non si è optato per Pfizer quando ne avevamo disponibilità? Per rilevanze contrattuali?

Guerrino Zanotti, Libera

A nome del mio gruppo i nostri complimenti agli atleti sammarinesi olimpionici.

A poche ora dall’inaugurazione delle Paraolimpiadi in Giappone, purtroppo San Marino non avrà i suoi atleti sammarinesi, questo per i contrasti esistenti tra Comitato paraolimpico e il Cons. Facciamo un appello al Segretario con delega allo Sport affinché si possa risolvere un problema che fa il male dello sviluppo dell’attività sportiva a San Marino, in particolare nel settore della disabilità.

Sulla verifica: c’è chi è convinto che la verifica sia terminata e non si perda altro tempo, e chi invece ritiene sia continua con un tavolo permanente. Due sessioni consiliari fa ci siamo lasciati dicendo ‘basta dire che servono riforme, passeremo dal dire al fare’, ma a distanza di due mesi siamo qui a dire che le riforme sono necessarie, siamo ancora al dire. Sembra che la verifica miri a prendere sul serio le riforme, ma dall’intervento di Santi emerge anche che è venuta meno questa forza propulsiva che ha visto prodigarvi per l’indebitamento del paese e poco altro, ma sembra che sia dovuta al fatto che iniziano ad emergere personalismi e giochi di potere…allora la verifica è stata fatta sulle poltrone o sulle riforme?

Ancora non sappiamo ancora neanche se qualche Segreteria stia lavorando alle riforme, è chiaro che il Paese così non va avanti. Il debito non può essere aumentato all’infinito e il bilancio dello Stato richiede una politica che rimetta in equilibrio entrate e uscite. Vi auguro riusciate a terminare lA verifica e a mettervi al lavoro.

Carlotta Andruccioli, Dml

E’ un Consiglio in cui verranno discussi diversi temi, credo sia positivo, sintomo di operatività dell’Aula consiliare. È fondamentale accelerare le cose da fare e non perché con LA verifica è arrivata una scossa, ma perchè ce lo chiede la cittadinanza di essere operativi. Tutti dobbiamo mostrare un cambio di passo rispetto alla politica che negli ultimi 20 anni non è stata lungimirante e ha tentennato per divisioni e giochi politici. Questa legislatura deve essere quella delle riforme, senza alibi, anche se la pandemia ha rallentato certamente ma non deve essere un alibi. Una volta che tutti i gruppi di maggioranza hanno confermato la volontà di andare avanti, stabiliamo le cose da fare: interventi di razionalizzazione della spesa pubblica, un cambio culturale che deve partire dalla classe politica, ma poi estendersi ai cittadini, basato sulla meritocrazia… Sono questi obiettivi della maggioranza, per il mio gruppo è così e noi ci siamo sulle sfide da affrontare. Importante quindi affinare il metodo e confrontarsi di più, agire con convinzione su proposte che sono già sul tavolo, penso alla riforma del mercato del lavoro, all’investimento strategico a seguito della firma del memorandum Amazon, i nostri Segretari di Stato parlano con ministri italiani per gettare le basi per la cooperazione economica.

Green pass e mobilità dal 15 ottobre: non è un problema solo per poter mangiare in un ristorante italiano o andare in vacanza, ma è un problema per tutti i sammarinesi che studiano e lavorano in Italia. I Segretari stanno già lavorando per gestire questa situazione, invito a proseguire le interlocuzioni a livello italiano ed europeo.

Sull’Afghanistan: a nome del gruppo esprimo profonda preoccupazione e tristezza. È nostro dovere non girare la faccia dall’altra parte e seguire come istituzioni l’evoluzione degli eventi e adoperarci in tutti i contesti internazionali per supportare interventi a sostegno della vita e della pace.

Paola Barbara Gozi, Pdcs

Esprimo vicinanza e solidarietà verso donne e minori afgani per la crisi umanitaria generata dal ritorno del regime dei talebani. E’ una minaccia diretta ai diritti fondamentali di tutti i cittadini e soprattutto verso le donne. A Kabul assistiamo a scene strazianti di persone che cercano con tutti i mezzi di lasciare il paese, difendere i loro diritti è un cruciale banco di prova per ogni democrazia e per ognuno di noi. Nostro dovere è impegnarci per far nascere una coscienza civica che parta dalle donne. Non si può dimenticare anche la situazione di Haiti, il paese più povero di tutta l’america latina, colpito da un terremoto devastante. Molteplici organizzazioni internazionali e i paesi dell’america latina si sono attivati per assistere la popolazione di Haiti dopo tragico evento. Il governo si deve impegnare con celerità nell’offrire il proprio sostegno per portare in salvo donne e minori.

Lorenzo Bugli, Pdcs

La Festa dell’Amicizia di quest’anno intitolava: “le sfide dell’oggi possiamo affrontarle senza aumentare le democrazia?”. Noi tutti vediamo cosa sta accadendo in Afghanistan e stiamo vivendo con dispiacere e disagio la situazione per donne, bambini e uomini costretti a scappare dal regime, e ancora notiamo come c’è ancora chi sta manifestando per la democrazia rimettendoci la vita, non solo in Afghanistan. In Bielorussa studenti sono stati imprigionati per avere manifestato contro Lukashenko e come dimenticare le protesta a Cuba del mese scorso, e i paesi dove ancora non vi è democrazia. Noi oggi diamo per scontata la democrazia, come alimentarla? Tre aspetti fondamentali: chiarezza, condivisione e coraggio nella responsabilità di scegliere. Unanimità non è sempre possibile, ma il confronto è il sale della democrazia. Lo volevo dire alla luce delle riflessioni corrette che secondo me devono essere di auspicio per una stagione delle riforme da avviare in questo Parlamento, un paese che da troppo rimanda ciò che non è più rinviabile, a noi è chiesto il compito di guardare a 30 anni. Se anche nella maggioranza sono nati questi interrogativi in sede di verifica- il paese ha bisogno di questo e non di personalismi- è solo da questo modo di concepire la politica dalla condivisione che possiamo alimentare la meravigliosa cosa che è la democrazia che diamo troppo spesso per scontato. Che sia questo l’auspicio per una rinnovata stagione del fare postpandemica, dove il mondo è cambiato e a noi è chiesto l’esercizio di ridisegnare il paese che vorremmo.

Vladimiro Selva, Libera

Come spettatori abbiamo vissuto una crisi che ci ha lasciato perplessi. I nostri dubbi sulle capacità che forze così diverse potessero governare insieme li abbiamo evidenziati nel corso dell’anno perché emergevano in continuazione. A volte ha mandato giù il rospo Rete, con il metter in discussione la raccolta differenziata, le varianti, decine e decine di consulenze. La gestione delle aziende di produzione e degli appalti. Abbiamo bisogno di un progetto di sviluppo che non avete perché avete visioni totalmente diverse e lo abbiamo visto con la vendita dei terreni ad aziende. Io non so cosa abbia portato la verifica di governo, mi auguro questa cosa qua.

Sputnik: è stata una scelta non evitabile, forse non dovevamo arrivare a quel momento, quando mostravamo di essere i più bravi e di poter tenere aperto. Siamo certi che il rapporto con l’Italia sia così funzionale agli interessi di San Marino? Su questo tema non si può più scherzare, bisogna che anche l’Italia riconosca Sputnik.

Gerardo Giovagnoli, Npr

interverrò sulla situazione in Afghanistan e alla fine leggero un Odg condiviso da tutti i gruppi consiliari. Dovremo fare un bagno di umiltà, da parte di tutto l’occidente, quando si pensa di esportare la democrazia con gli strumenti che si hanno, ma non si immagina che da altre parti il livello di collaborazione e discussione non è quello che intendiamo. Il bagno di umiltà ci servirebbe a capire quando in questa parte del mondo non è mai messa in discussione la democrazia, il confronto tra le parti, e la violenza non è un metodo per risolvere il conflitto. Purtroppo dobbiamo scontrarci con il fatto che in giro per il mondo non è così, del resto anche da noi non è sempre stato così. Ci troviamo di fronte a una sconfitta e a un ritiro che sta provocando catastrofi umanitarie. Il cambio di regime inciderà molto di più su donne e bambini, con una forte limitazioni di diritti.

Forse però dei semi sono stati piantati sulla concezione dello Stato e sul fare circolare idee:

la costituzione in vigore dal 2004, del governo precedente, i semi sono forgiati nella penna e hanno a che fare con democrazia, diritti umani e preservazione di tutte le etnie presenti in Afghanistan. I semi sono insediati, ci sarà un periodo purtroppo di guerra interna e condizionamenti dei paesi esterni. Speriamo il parlamento si esprima e approvi l’odg su cui posizioni che erano articolate in diversi ordini del giorno. Si è fatta un’operazione di cucitura dei testi di tutti i partiti e si è arrivati a un testo unico che contiene impegni per un governo e una politica estera di questo paese.

Il Consiglio Grande e Generale

esprime profonda preoccupazione per la grave situazione in Afghanistan; nel convincimento che primo e fondamentale diritto alle persone sia quello alla vita, nella pace e nella libertà,

intende sostenere tutti gli sforzi a partire da quelli delle Nazioni unite per garantire questo diritto inalienabile per i cittadini e cittadine dell’Afghanistan (…)

considerato che secondo la Costituzione, lo Stato afgano si conforma alla Carta delle Nazioni unite, ai trattati e convenzioni internazionali di cui è parte e alla dichiarazione universale dei diritti umani, preso atto che la Costituzione afgana vieta ogni forma di discriminazione e privilegio tra cittadini, indipendentemente dal sesso, sancendone l’uguaglianza di fronte alla legge, considerato che secondo la Costituzione la libertà di opinione e la proprietà sono inviolabili;

impegna il congresso di Stato a supportare e sollecitare tutti gli sforzi in tutte le sedi internazionali a partire dalle Nazione unite, volti a garantire la pace, la realizzazione di un processo politico unitario in Afghanistan, inclusivo di tutte le componenti che garantisca la difesa della costituzione e da porre in essere ogni azione utile al fine di sostenere l’apertura di corridoi umanitari o ogni altra iniziativa atta a garantire tutela della popolazione in fuga con attenzione particolare a donne e minori, attivandosi con modalità consone alla nostra realtà territoriale e statuale.

Gaetano Troina, Dml

Le vicende in Afghanistan hanno sconvolto tutti noi, le immagini della calca all’aeroporto di Kabul sono bene impresse nelle nostre menti e non possono che destare forte preoccupazione, sosterrò l’Odg presentato con il mio gruppo. Non va dimenticata, né può apparire meno importante la grave situazione di Haiti .

E’ arrivato momento di impegnarsi per la pace e per mitigare fenomeni ambientali imprevedibili. (Pochi giorni fa, per la prima volta si è vista la pioggia sulla calotta polare).

Sulla verifica della maggioranza, l’esito è stata l’esplicitazione di un confronto permanente su temi fondamentali e sulle riforme in cantiere. Da qui deve ripartire lo slancio in autunno, il paese non può più aspettare, bisogna procedere speditamente nel’interesse di tutti.

Luca Beccari, Sds Esteri

Sulla verifica di governo: da parte dell’opposizione ho ascoltato accenno a temi ancora dolenti. Si continua ad insistere che abbiamo indebitato il paese. Questa maggioranza si è svegliata una mattina e ha deciso di indebitare paese… peccato che nessuno ricorda che a gennaio 2020 il paese versava in una condizione di liquidità precaria, segnalata dal Fondo monetario e dalle società di rating e nella sua gestione con il precedente governo il Paese ha perso un miliardo di euro di depositi. Il governo ha indebitato il paese e lo ha fatto in maniera strutturata, cercando di dare soluzione a un problema di stabilità del paese che deve affrontare riforme necessarie da quando, dal 2008, il paese ha avviato il cambiamento del suo modello economico.

E’ vero, il covid non deve essere un alibi, è stata una criticità forte con cui tutto il paese si è misurato. Ma questo è un paese in cui governo, società civile- e mettiamoci anche l’opposizione- hanno gestito il covid meglio di ogni altra aspettativa sotto il piano sanitario ed economico. Rispetto al 2019 il nostro paese a livello fiscale ha guadagnato entrate, siamo in termini assoluti di incassi con più del 50% della previsione, con soli i dati di giugno. C’è un’economia che sta rispondendo e c’è un paese che trova forme di lavoro e sviluppo malgrado il covid, non sarà tutto merito del governo, ma il clima di fiducia che c’è sul paese, anche da chi ci osserva da fuori, pare sia decisamente migliore di quando un miliardo di euro scappavano dalle nostre banche verso quelle del circondario.

La verifica di governo è una cosa, dire che c’è un paese allo sbando è altro. Ci si chiede se è una verifica per parlare di poltrone: qui non è in corso una verifica per decidere una Segreteria di Stato, si basa su una serie di punti di riflessione che sono necessari perché è evidente che la maggioranza di 4 forze politiche diverse e 44 consiglieri si deve chiarire rispetto alcuni punti programmatici. L’opposizione leggerà questo come un momento di crisi, noi vi diciamo che la verifica la stiamo facendo perchè se questa maggioranza vuole portare il paese su binari diversi non possiamo non confrontarci in corso d’opera. Ai posteri l’ardua sentenza.

Tra l’altro anche sempre la questione del rapporto con l’Italia, la politica estera etc: la politica estera non nasce e non muore in una legislatura, ma credo anche che in questo momento questo governo abbia un piano di interlocuzione con il governo italiano e con l’Ue.

Do infine sostegno all’odg presentato da tutta l’Aula sull’Afganistan, San Marino può fare tanto, dobbiamo trovare strade compatibili con il paese, abbiamo struementi normativi, dobbiamo attrezzarci sul piano operativo.

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