Terremoto, Pirozzi: “Ad Amatrice il governo Conte ha fallito, numeri impietosi”

L'ex sindaco di Amatrice intervistato dall'agenzia Dire nell'anniversario del terremoto che sconvolse la sua città
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AMATRICE – Fallimento. Sergio Pirozzi, in un’intervista all’agenzia Dire, ripete spesso questo termine per definire l’operato del governo Conte per la ricostruzione.

L’allora sindaco della cittadina distrutta (insieme ad Accumoli e altri comuni vicini) dal sisma del 24 agosto 2016 e’ impietoso: “Il fallimento e’ certificato dai numeri: lo scorso anno la ricostruzione privata era al 6% e quella pubblica allo 0, quest’anno quella privata e’ all’8% e’ quella pubblica allo 0. Mi sarei aspettato qualche altra cosa, di venire a chiedere scusa e dire: ‘Cerchiamo di unire le migliori forze, le migliori esperienze al di la’ dell’appartenenza politica’“.

Tante le assenze dei cittadini alla messa in suffragio per le vittime: “La vera cerimonia della nostra comunita’ c’e’ stata stanotte alle 3.36, sono quattro anni che si condivide quel momento. Per la prima volta ho disertato la messa- ha spiegato PirozziI posti vuoti la dicono lunga sul sentimento di questa comunita’. Se avessero ascoltato le soluzioni che ho sempre cercato di dare in questi anni, l’ultima quella dei 13 emendamenti approvati in Consiglio regionale all’unanimita’ e poi bocciati alla Camera dagli stessi partiti che avevano votato favorevolmente in Consiglio. C’e’ grande rammarico. Se la politica non sa ascoltare chi ha la storia di tutto perde una grande occasione“.

Secondo il premier Conte, con le nuove norme appena approvate la ricostruzione potra’ ripartire davvero: “Ma lui- ha replicato Pirozzi– e’ presidente del Consiglio da due anni e il fallimento, almeno per quello che ha fatto qui, e’ dato dai numeri impietosi, al di la’ della propaganda”.

PIROZZI: ANNO PROSSIMO RICOSTRUZIONE PUBBLICA SARÀ A 0%

“Mi auguro che l’anno prossimo la ricostruzione privata arrivera’ al 50% e lo stesso quella pubblica e allora diremo ‘grazie’, io mi siedero’ sulle postazioni riservate alle autorita’, seppur col rammarico che queste cose le sto proponendo anni e si potevano fare prima. Ma ho la sensazione che il prossimo anno saremo qui a parlare del 15% di ricostruzione privata, quella pubblica ancora ferma allo 0 e ci racconteranno un’altra favoletta”.

“Una classe politica si giudica dai fatti e i fatti dicono che negli ultimi due anni la ricostruzione e’ al palo“, ha aggiunto Pirozzi che non ha risparmiato nemmeno il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “A Zingaretti contesto il fatto di non avere fatto approvare alla Camera, in sede di conversione in legge del decreto del 21 ottobre 2019, dal suo partito i 13 emendamenti che il ‘suo’ Consiglio regionale aveva approvato. Con quel via libera avremmo dato una speranza per il lavoro, c’erano dentro anche il modello Genova e un’accelerazione sulle norme per la ricostruzione privata. Insomma, un mondo che scaturiva da un’esperienza di campo e da un’autorevolezza che mi e’ stata riconosciuta dal Consiglio regionale al di la’ delle appartenenze politiche”.

Pirozzi aveva “immaginato il terremoto come un momento di unione delle migliori forze. Questo e’ avvenuto nel periodo dell’emergenza, poi ognuno e’ andato per conto suo cercando di fare apparire di essere migliore degli altri. In questi quattro anni, ce ne sono stati tre di governo del Pd, due del Movimento 5 Stelle e uno della Lega: c’e’ un marchio di fabbrica. Al di la’ dei quattro commissari cambiati che mi ricordano le peggiori gestioni all’Inter dell’era Moratti. Quando cambi sempre allenatore significa che il progetto e’ fallito”.

COMUNI DISTRUTTI ERANO POCHI, C’È STATA SCIATTERIA

“Non ho mai voluto pensare che sia stato un fatto personale, voglio pensare sia stata una sciatteria perche’ i comuni che hanno avuto la distruzione sono stati pochi, contano pochi abitanti e quindi si tende a dimenticare”. L’ex sindaco di Amatrice e consigliere del centrodestra alla Regione Lazio, Sergio Pirozzi, ha spiegato cosi’ le ragioni della lentezza nella ricostruzione delle terre colpite dal sisma del 24 agosto 2016.

Sono un uomo delle istituzioni e ho sempre cercato di dare delle soluzioni e se queste non vengono ascoltate c’e’ l’incazzatura- ha aggiunto Pirozzi– Anche il vescovo oggi ha ricordato il modello Genova, io lo dico da anni e questo era uno dei 13 emendamenti bocciati dal Camera dei Deputati”.

PIROZZI: PER 8 ANNI AMATRICE SENZA OSPEDALE, ANDAI DA MERKEL PER I FONDI…

A settembre del 2017 andai dalla Merkel per prendere dei soldi per la ricostruzione dell’ospedale. Siamo nel 2020 e ancora non si vede luce”. L’ex sindaco di Amatrice e consigliere del centrodestra alla Regione Lazio, Sergio Pirozzi, in un’intervista all’agenzia Dire non crede in tempi brevi per la ricostruzione dell’ospedale Grifoni (distrutto dal sisma del 24 agosto 2016) di cui il nuovo sindaco Fontanella ha annunciato la partenza dei lavori a breve. “

Forse tra un mese ci sara’ la posa della prima pietra- ha spiegato Pirozzi– I tempi della ricostruzione sono 3 anni e mezzo, per cui questo sara’ un territorio che per otto anni non avra’ un presidio che ti puo’ salvare la vita. La sera dopo le 20 se succede qualcosa c’e’ solo una postazione del 118 e non puoi fare altro che il segno della croce sperando che vada tutto bene”.

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24 Agosto 2020
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