Libia, Haftar rifiuta il cessate il fuoco: “Trovata mediatica”

Le milizie del generale Haftar non accettano il cessate il fuoco voluto dall'Onu
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ROMA – Le forze armate guidate dal generale Khalifa Haftar, espressione del governo non riconosciuto di Tobruk, hanno rifiutato la proposta di cessate il fuoco ed elezioni avanzata dall’esecutivo rivale con sede a Tripoli, definendola una trovata da “marketing mediatico” che mira in realta’ a coprire “il potenziamento militare” in atto nella citta’ contesa di Sirte.

Mismari ha quindi sottolineato che, se il leader dell’esecutivo di Tripoli, Fayez al-Serraj, “avesse voluto un cessate il fuoco, avrebbe richiamato le sue truppe, invece di avanzarle in direzioni delle nostre unita’ a Sirte“.

La localita’ costiera, insieme al vicino distretto centrale di Jufra, e’ uno dei nodi centrali della proposta di cessate il fuoco. Nel documento diffuso venerdi’ dal governo di Tripoli, l’unico riconosciuto dalle Nazioni Unite, si chiede come condizione preliminare la smilitarizzazione delle due citta‘.

Il portavoce delle truppe di Haftar, Ahmed Mismari, non ha fatto invece menzione del contemporaneo impegno per una tregua espresso anche dal presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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