VIDEO | Lo sfogo di una signora ad Amatrice: “Stanchi delle promesse”. E Conte: “Dopo vengo a casa sua”

Appena arrivato al campo sportivo Paride Tilesi di Amatrice il premier Giuseppe Conte è stato avvicinato da una cittadina di Amatrice
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AMATRICE (RI) – Appena arrivato al campo sportivo Paride Tilesi di Amatrice per partecipare alla celebrazione della Santa Messa in suffragio delle vittime del sisma del 24 agosto 2016, il premier Giuseppe Conte è stato avvicinato da una cittadina di Amatrice che ha espresso cosi’ tutta la sua amarezza: “Noi vogliamo competenza, siamo stanchi delle promesse. Siamo stanchi…”. Accanto al premier anche il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella. Ed è a lui che la signora inizialmente dice: “Caro sindaco, io ho lasciato la mia terra e lo sai. Non posso tornare perche’ io ho perso mio marito qua e siamo stanchi come tante persone qui vicino a noi. Io voglio risposte dal presidente, voglio parlare con il presidente a tu per tu, anche a casa mia, seduti intorno a un tavolo, una piccola casa che ho su ruote”. 

Il premier Conte non si tira indietro e alla signora promette: “Dopo vengo a casa sua, ne parliamo. Ora non voglio interrompere la cerimonia perche’ abbiamo dei tempi già contingentati. Capisco la sua posizione, ci mancherebbe, la sua insoddisfazione”. La cittadina di Amatrice poi spiega al presidente del consiglio che ha perso il marito a causa di una “depressione post traumatica da catastrofe, si è ucciso, si è impiccato dentro casa e sono stata io a trovarlo quella notte e ho lasciato la mia terra, mia figlia è lontana e io voglio tornare tra la mia gente, lottare per la mia terra, qui c’è tanto sangue e qui vogliamo rimanere. Siamo amareggiati. Tante promesse, vogliamo risposte…”. Conte ribadisce: “Signora ne parliamo dopo, vengo a casa sua subito dopo la cerimonia”. Al fianco della signora anche altre persone con indosso una maglia nera e una scritta bianca: “Presidente Conte vogliamo parlare Con…Te”.


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