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Uova contaminate, l’esperto: “Belgio e Olanda sapevano da novembre”

"Dovrebbero essere sanzionati al pari di come vengono sanzionati altri Paesi per problemi di bilancio"
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ROMA – L’avvocato Dario Dongo, esperto di sicurezza alimentare a fondatore del portale Great Italian Food Trade, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus per parlare dello scandalo delle uova al Fipronil.

“Non c’è da preoccuparsi- afferma- l’insetticida secondo valutazioni già condotte in passato dall’Oms è una sostanza che, seppure vietata nell’impiego per gli animali da reddito, è tuttavia ammessa per i trattamenti contro acari e insetti per gli animali da compagnia. Risulta insomma una sostanza relativamente non pericolosa. La contaminazione delle uova appare minima“.

Per l’esperto “preoccupa invece l’estensione del fenomeno, partito dall’Olanda e che ha coinvolto Belgio, Romania ed altri Paesi. Nonostante il diritto alimentare in Europa sia radicalmente cambiato in seguito allo scandalo ‘mucca pazza’, il sistema è ancora difettoso, presenta delle gravi falle. In particolare si rivela carente per ciò che attiene alle responsabilità dei Paesi membri come Germania Olanda, Belgio e Inghilterra che mantengono un atteggiamento omertoso. Anziché assolvere ai loro doveri di comunicazione ed informazione su possibili rischi per la salute dei consumatori preferiscono tacere. Queste notizie erano già note dal novembre 2016 alle autorità di Belgio ed Olanda che hanno taciuto”.

Per questo, conclude, “dovrebbero essere sanzionati al pari di come vengono sanzionati altri Paesi per problemi di bilancio. Bisogna segnalare la dolosa omissione del commissario europeo Vytenis Andriukaitis, ex Ministro della Salute in Lituania, il quale dorme anziché fare il suo lavoro. Che fine faranno le galline sequestrate? Saranno tutte abbattute“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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