In Brasile abolita la riserva, autorizzate le miniere in Amazzonia

Sulla base del decreto progetti di sfruttamento minerario potranno essere avviati su circa il 30 per cento della ex riserva
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ROMA  – “L’attacco all’Amazzonia più grave da 50 anni”: il senatore Randolfe Rodrigues ha definito così il decreto della presidenza del Brasile che abolisce le tutele per un’area di foreste più estesa della Danimarca dando via libero allo sfruttamento minerario.

Il provvedimento firmato dal capo di Stato Michel Temer cancella la regione protetta nota come Reserva Nacional de Cobre e Associados (Renca), una zona estesa negli Stati settentrionali di Amapa e Parà dove vivono comunità native. Secondo il quotidiano ‘O Globo’, sulla base del decreto progetti di sfruttamento minerario potranno essere avviati su circa il 30 per cento della ex riserva.

Temer ha assicurato che nove aree dove sono concentrate terre delle comunità native continueranno a essere tutelate. A lanciare l’allarme nei giorni scorsi, però, erano state diverse organizzazioni ambientaliste. Il Wwf aveva messo in guardia dal rischio di “boom demografico, deforestazione, distruzione di risorse idriche, perdita di biodiversità e nuovi conflitti per la terra”.

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