ROMA – L’autonomia differenziata, il decreto sport e grandi eventi, il question time. Vediamo di cosa si è occupata la Camera questa settimana.
Dopo le scintille sulla legge elettorale della scorsa settimana, questa è stata un po’ più calma. Largo spazio alla discussione sulle pre intese per l’autonomia differenziata fra il governo e le prime quattro regioni del Nord: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. È il primo passo verso l’autonomia tanto voluta dalla Lega che trasferisce alle regioni alcune funzioni come sanità, protezione civile, organizzazione delle professioni e la previdenza complementare. Per la maggioranza la riforma contribuirà a migliorare i servizi per i cittadini, mentre per le opposizioni spacca il Paese, soprattutto in materia di cure mediche.
Il voto ha ovviamente diviso gli schieramenti politici: maggioranza a favore, opposizioni contrarie.
Mercoledì poi spazio al tradizionale question time, quando i ministri vengono sollecitati dalle interrogazioni di deputati e deputate. Questa volta, il momento più interessante è stato il botta e risposta tra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il Movimento Cinquestelle sull’aumento delle spese militari.
Giovedì la cronaca attualissima è entrata nei lavori della Camera. In aula era in discussione il decreto sport e grandi eventi, voluto dal governo per semplificare le procedure per le competizioni sportive internazionali che l’Italia ospiterà, come Euro 2032 e l’America’s Cup 2027. Fratelli d’Italia ha presentato un emendamento al decreto per aumentare la sicurezza nelle piscine dopo gli incidenti mortali che hanno coinvolto bambine e bambini in queste settimane. La norma dispone che i bocchettoni delle piscine siano coperti da griglie di protezione pena la chiusura dell’impianto. Previsti 4,7 milioni di euro per adeguare le strutture pubbliche. Il via libera è stato unanime, ma nonostante ciò le opposizioni hanno parlato di provvedimento tardivo e troppo generico.
Mercoledì pomeriggio, infine, la Camera ha dedicato mezz’ora alla ricorrenza dei 25 anni dal G8 di Genova. Giornate di manifestazioni e proteste contro i ricchi e grandi della terra, culminate nella drammatica morte di Carlo Giuliani e nell’indegno assalto della polizia alla scuola Diaz. Nicola Fratoianni, leader di Avs, era a Genova.




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