VIDEO | Violenza donne, Conzatti: “Codice rosso poteva essere migliorato”

Tutela delle donne vittime di violenza, Codice rosso e prevenzione: intervista a Donatella Conzatti, senatrice di Forza Italia e vicepresidente della Commissione d'inchiesta sul femminicidio
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ROMA – “Come Commissione d’inchiesta sul femminicidio abbiamo fatto un lavoro emendativo perché ci sembrava che il Codice rosso potesse essere ulteriormente migliorato” dice la senatrice Donatella Conzatti (Fi), vicepresidente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio, intervistata dall’agenzia Dire sull’approvazione del Codice Rosso. A proposito della questione dei tre giorni entro cui, secondo la nuova legge, la donna che ha sporto denuncia deve essere riascoltata, spiega: “Abbiamo lavorato con avvocate, psicologhe e assistenti sociali per capirne i risvolti e gli effetti. Ci poteva essere uno spazio politico di confronto anche sul punto del dialogo tra il civile e il penale, del resto come ddl non aveva tempi di conversione stabiliti. Se è positivo dare questa priorità e non lasciare quei fascicoli a prendere polvere, d’altro canto riascoltare una donna vittima di violenza la espone a una seconda vittimizzazione e su questo come su tutte le categorie vulnerabili anche direttive europee si sono espresse”.

In caso di violenza, sottolinea “la pena è solo l’ ultimo rimedio. Bisogna lavorare nelle scuole, con gli operatori, con i magistrati, con i giornalisti durante l’università e dopo. E’ un tema importante che tocca la vita di almeno una donna su tre dai 16 ai 70 anni che ha dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza per un totale di sette milioni di donne”. Una battaglia culturale nella quale gli uomini possono avere un ruolo importante. “Proprio poche ore fa- racconta- ero in una conferenza a Coverciano con i calciatori in ritiro che saranno coinvolti nel progetto: ‘Facciamo gli uomini’ proprio per parlare per una volta non solo alle donne”.

Ma non basta parlare solo di violenza, è urgente anche una battaglia culturale contro i pregiudizi e gli stereotipi. La vicepresidente Conzatti ricorda il suo disegno di legge, depositato a inizio legislatura, per “l’istituzione di una Commissione permanente sulla parità di genere e i diritti delle donne che al pari di tutte le altre vagli le leggi e monitori. Magari cosi riusciamo a far salire l’Italia sulla scala del gender gap in cui su 149 paesi siamo al 70mo posto”.

“SU TUTELA VITTIME TRENTINO ALTO ADIGE ALL’AVANGUARDIA”

“Tra tutti i territori visitati dalla Commissione d’inchiesta sul femminicidio, il Trentino Alto Adige con la sua rete tra istituzioni ed enti rappresenta una vera e propria avanguardia” dice la senatrice Donatella Conzatti, nel corso di un’intervista oggi alla Dire in cui ha presentato due progetti importanti della Regione: “Uno sul recepimento della rete Scotland per la presa in carico dei soggetti a rischio vita e un altro, sul modello spagnolo, per gli uomini maltrattanti. Lavorare sulle donne- sottolinea- non basta. La violenza non e’ una malattia, ma un comportamento sul quale si può intervenire. Sono uomini che spesso funzionano in tutti gli altri ambiti della loro vita, non sono delinquenti comuni come purtroppo abbiamo sentito dire anche in Parlamento”.

“PROROGA GOLFO- MOSCA PER ALTRI 9 ANNI”

“Siamo al lavoro per la proroga della legge Golfo- Mosca per altri tre rinnovi ovvero per i prossimi nove anni. E’ importante consolidare la presenza femminile negli organi di amministrazione delle aziende quotate e partecipate pubbliche sia per una questione di parità, ma anche per la performance che è migliore laddove esiste questo pluralismo nel board” spiega la senatrice Donatella Conzatti, vicepresidente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio, intervistata dalla Dire, e aggiunge: “A quote rosa preferisco la definizione ‘quote di genere’“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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