Conte scavalca Di Maio e accontenta Salvini… che intanto dichiara ‘guerra’ a Macron

L'editoriale di Nico Perrone per Dire Oggi
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È cominciata ufficialmente la partita del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. In palio? Non solo il proseguimento del suo Governo ma anche la possibilità di costruirsi un proprio ruolo istituzionale più marcato, più legato alla sua capacità professionale di trovare sempre un accordo, anche all’ultimo minuto. Lo si è visto ieri sera quando, a poche ore dall’intervento che farà oggi alle 16.30 al Senato sul “Russiagate”, l’intrallazzo che ha coinvolto la Lega di Matteo Salvini, Conte ha rotto con Di Maio comunicando che la Tav si farà.

Decisione che ha scatenato la gioia dei leghisti e gettato nel marasma tutto il M5S. Di Maio è corso ai ripari dicendo che sarà il Parlamento a decidere, che il Movimento voterà ‘No’. Una decisione alla Ponzio Pilato che ha scatenato la rabbia dei militanti, che hanno gridato al tradimento e si stanno già mobilitando per una manifestazione di massa che si terrà sabato al cantiere Tav di Chiomonte. Non finirà qui. I nervi sono molto tesi e dentro il M5S, spiega una fonte accreditata, «ci sono stati incontri tra vari esponenti, anche ministri». In particolare ci si è confrontati «sulle ultime mosse che Di Maio sta prendendo in solitaria, che hanno suscitato molta rabbia sui nostri social ed anche la reazione del garante Grillo».

Sul fronte della Lega, il leader Matteo Salvini, in attesa di ascoltare quel che dirà Conte sul “Russiagate”, ha dichiarato guerra al presidente della Francia Emmanuel Macron: «Parigi non è il centro del mondo e Macron non è il novello Napoleone per cui insulta… amico mio guarda ai problemi in casa tua. L’Italia non sarà mai il campo profughi della Francia. Gli italiani non sono più disponibili a essere schiavi di nessuno…». Situazione incandescente, favorevole all’opposizione. Ma il Pd è riuscito a dividersi anche su chi far intervenire in replica a Conte. Matteo Renzi si era subito fatto avanti suscitando l’ira degli esponenti della nuova maggioranza Dem. Alla fine, in polemica, Renzi ha rinunciato facendo sapere che la sua diretta la farà sulla sua pagina Fb.

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