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Pesca, Manzato (Mipaaft): “Filiera italiana del tonno rosso parte con il piede giusto”

Parlano il dg della Pesca marittima e dell'Acquacoltura, Riccardo Rigillo e Pier Paolo Greco, rappresentante del Consorzio tonnare sarde
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ROMA – Il primo appuntamento per la creazione di una filiera italiana del tonno rosso “è andato bene, ci sono buone premesse per partire in maniera forte”. Lo spiega Franco Manzato, sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, con delega a pesca, latte, qualità e controllo, al termine del tavolo sul tonno rosso riunito questa mattina al ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Ora la politica si aspetta “un progetto industriale che valorizzi il prodotto, il made in Italy e la capacità di mantenere ricchezza nel territorio”. Questo vorrebbe dire “investimenti e occupazione giovanile”, precisa il sottosegretario.

Creare una filiera italiana del tonno rosso “è importante perchè gran parte del pescato va fuori Italia- sottolinea Manzato- viene lavorato in Spagna o allevato a Malta per poi finire nei mercati giapponesi”.

Obiettivo è far rimanere in Italia “gran parte di questo valore aggiunto”, attraverso “investimenti importanti che possano essere ammortizzati nel tempo”. Il tavolo riunito al Mipaaft ha reagito bene. “Credo ci sia questa volontà- spiega Manzato- è stato un tavolo molto interessante. Vedo che c’è grande voglia perchè sono presenti grandi imprenditori. Siamo partiti col piede giusto per poter fare qualcosa di importante nel sistema italiano”.

Attenzione particolare del ministero viene data all’aspetto enogastronomico del nostro Paese, con tutto quello che ne consegue in termini di turismo. Ma l’occhio rimane vigile anche su controlli, “che sono determinanti per far sì che il prezzo rimanga alto rispetto al nostro prodotto”, e contraffazione, su cui non è facile intervenire “perchè il Made in Italy è molto richiesto a livello miondiale”, conclude il sottosegretario.

TONNO ROSSO, GRECO (SARDEGNA): PRONTI A FILIERA DI QUALITÀ

“Siamo aperti e disponibili ad operare insieme agli altri imprenditori seduti attorno al tavolo”, l’obiettivo è “riportare in Italia una filiera di qualità per poter competere nel mercato internazionale”. Lo dice Pier Paolo Greco, rappresentante del Consorzio delle tonnare sarde, al termine del tavolo sul tonno rosso riunito questa mattina al ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

“Rappresentiamo il sistema tonnare fisse, il sistema piu antico di pesca- spiega Greco- e siamo molto contenti di questa iniziativa presa dal sottosegretario Manzato perchè ci permette finalmente di aprire un nostro sistema anche al resto della pesca del tonno vivo, che rappresenta l’82% della quota italiana”.

Le tonnare fisse, ricorda Greco, “storicamente erano in grado di produrre una filiera che permetteva di avere uno sviluppo di attività molto interessante, anche per quanto riguarda l’aspetto turistico culturale”. Tutto questo “è venuto a mancare quando le quote si sono rivelate esageratamente limitate”.

Il prossimo passo da fare ora è “cercare partnership con altri membri di questo tavolo”, visto che c’è la possibilità “di avere un forte richiamo turistico e creare occupazione in un’area oggi molto in difficoltà”, come l’Isola di Pietro. Il tavolo riunito al Mipaaft, dunque, dovrà confluire “in una filiera completa che ci faccia smettere di vendere ad allevamenti esteri, che ci permetta di allevare in Italia. Possiamo costruire in Italia e in Europa un tipo di business che ci permetta di essere molto competitivi”, conclude.

TONNO ROSSO, RIGILLO: LA FILIERA DIFENDE VALORE AGGIUNTO

“Mantenere il valore aggiunto” del tonno rosso pescato in Italia e “valorizzarlo sul mercato italiano e internazionale”. Lo dice il direttore generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura, Riccardo Rigillo, al termine del tavolo sul tonno rosso riunito questa mattina al ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Sono queste le principali ragioni che hanno spinto il Mipaaft a convocare un tavolo tra tutti i protagonisti del settore. “Il tonno pescato nei nostri mari finisce principalmente nel mercato giapponese, europeo e italiano- spiega Rigillo- ma la gran parte finisce in quello giapponese, per il freddissimo usato per il sushi, o il surgelato a -70, che è di grande qualità. Si trova anche nel nostro mercato, ma ovviamente ancora non è valorizzato come merita”.

Per il futuro Rigillo invita a sposare le parole del sottosegretario Franco Manzato, che usa “termini chiari”. Bisogna dunque “mantenere il valore aggiunto” e spingere per una filiera “nell’ottica dell’imprenditorialità”, conclude.

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