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Migranti, Foggo (Jfc Naples): “Hub Sud a lavoro per Africa porto sicuro”

'Direzione nato agisce alla base: migliorare condizioni governi'
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CASTEI VOLTURNO – “L’immigrazione e’ il sintomo di un problema che l’Hub sta cercando di risolvere”. L’ammiraglio James Foggo, comandante del Jfc Naples, da Castel Volturno (Caserta) fa il punto sul contributo che l’Hub di Direzione Strategica della NATO per il Sud puo’ dare rispetto alla gestione e agli sviluppi futuri del fenomeno migratorio. L’occasione e’ offerta dalla giornata di approfondimento e studio sulle ‘Sfide e le Opportunita’ legate ai cambiamenti demografici in Africa’, organizzata proprio nell’ambito delle attivita’ dell’Hub. “Qual e’ la causa della migrazione? Che la gente – dice Foggo – non vuole piu’ vivere nel suo Paese. Noi possiamo tentare di creare porti sicuri o di migliorare le condizioni dei governi africani. Si tratta – precisa l’ammiraglio – di instaurare Stati di diritto con governi etici, frontiere controllate e un potere giudiziario che sia in grado di applicare la legge”. Garantire queste condizioni “significa anche – osserva l’ammiraglio – che la gente non vorra’ piu’ partire. È un obiettivo enorme e gravoso e non possiamo soddisfarlo da soli”. In questo senso, l’Hub e’ al lavoro per “disporre di un sistema di allarme precoce – spiega il comandante del Jfc Naples – per quegli stati la cui stabilita’ si regge su fondamenta fragili, basate sul consenso o anche sul doppio strumento tipico delle autocrazie di lunga durata: i sussidi e a sorveglianza”.

FOGGO (JFC NAPLES): MARINAIO OBBLIGATO A SALVARE VITE UMANE

“La regola della gente di mare dice che bisogna salvare le vite in mare. Quando un marinaio, il personale di un’imbarcazione civile o militare, incontra una barca in mezzo al mare che sta affondando ha l’obbligo di salvare le vite”. Lo ha detto, parlando di migranti, l’ammiraglio James Foggo, comandante del Jfc Naples, da Castel Volturno (Caserta), dove e’ in corso una conferenza stampa sull’Hub di Direzione Strategica della NATO per il Sud. Pur ricordando che “la marina o le marine militari” operano “in autonomia”, il ‘salvataggio degli uomini in mare’ “e’ un’attivita’ che conducono sia le marine europee che Usa. E’ uno dei requisiti fondamentali della loro attivita’”, conclude Foggo.

PORTOLANO (JFC NAPLES): BENE APPROCCIO ONNICOMPRENSIVO GOVERNO

“Il problema dei migranti non riguarda solo la Marina o l’esercito ma investe in modo onnicomprensivo diverse istituzioni. E, in questo contesto, l’Italia ha seguito un approccio che segue modalita’ onnicomprensive per risolvere in modo ottimale un problema che non investe solo l’Italia ma tutti i Paesi del Mediterraneo”. La pensa cosi’ Luciano Portolano il capo di Stato maggiore del Joint Force Command di Napoli, intervenuto oggi a Castel Volturno (Caserta) a una conferenza stampa di aggiornamento sulle attivita’ dell’Hub di Direzione Strategica della NATO per il Sud. Il generale di corpo d’armata riconosce “gli sforzi incredibili del nostro governo” per coinvolgere “tutte le entita’ preposte alla risoluzione del problema dell’immigrazione che potrebbe causare fenomeni di instabilita’ per l’Europa, il Mediterraneo e non solo”. Portolano cita alcune operazioni “come Frontex e Sophia”, ricordando che sono condotte “da organismi internazionali in cooperazione con altri stakeholder per un problema che si affaccia sulle sponde della nostra nazione”.

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