Dalla, “immagini e suoni”, la mostra in omaggio a Lucio

L'esposizione al Vittoriano sarà visitabile fino al 2 ottobre
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Il_Vittoriano01ROMA – Le pose, le smorfie, gli sguardi dietro gli immancabili occhialini tondi. Roma rende omaggio a Lucio Dalla con la prima mostra tutta dedicata al grande cantautore bolognese scomparso nel 2012. Al Vittoriano, gli scatti di fotografi come Giovanni Canitano, Guido Harari, Fabio Lovino, Carlo Massarini, Fausto Ristori e Luciano Viti raccontano Dalla insieme a ‘Senza Lucio’, il film documentario di Mario Sesti. Dal successo di Banana Republic in poi, ‘Lucio Dalla, immagini e suoni’, questo il nome della monografica ospitata nella sala Zanardelli, ritrae l’artista lontano dai palchi, in una dimensione più privata, ironica e personale, con l’obiettivo di “fornire un ritratto a tutto tondo dell’universo Dalla: un universo fatto di successo popolare e di riconoscimenti pubblici, non meno che di profondità, spiritualità, sofferenza, amicizia e collaborazione, attenzione e passione”.

Un ritratto “necessario” quello offerto dalla mostra secondo Assante, “perché Dalla, fin dal suo esordio, ha legato la sua espressività come autore e come interprete anche alla sua fisicità, al modo di proporsi al pubblico, all’abbigliamento, ai gesti. L’immagine di Dalla, dunque, è parte del suo essere artista”. Con lui, hanno inaugurato la mostra, gli amici di una vita di Dalla, da Ron a Stefano Di Battista, fino a Eleonora Giorgi e Pierdavide Carone, il talento di ‘Amici’ con cui Dalla ha duettato a San Remo.

E poi Edith Gabrielli, direttrice del Polo museale del Lazio, per la quale la mostra al Vittoriano (gratuita e aperta fino al 2 ottobre) “ha un valore preciso, perchè rende omaggio a un autore capace di interpretare l’anima e la storia di un paese, il nostro, in costante movimento; di intrecciare le culture regionali cantando in mille diversi dialetti, fino a unire il nord e il sud, il dentro e il fuori dell’Italia in una sola trama di concetti e di sentimenti”.

L’intenzione, ha aggiunto Gabriella Musto, direttrice del Vittoriano, “è di aprire il monumento a un pubblico sempre più variegato con iniziative culturali che raccontano personaggi illustri. Questo posto- ha concluso- vuole aprirsi alla città in un modo nuovo. Ecco perchè siamo felici di avere qui questa mostra dedicata a Lucio Dalla”.

di Nicoletta Di Placido, giornalista professionista

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