domenica 9 Agosto 2026

IA, innovatori africani e partner G7: consultazione a Roma

L'iniziativa Hub Sustainable Development al Centro Studi Americani

ROMA – Il Centro studi americani ha ospitato una consultazione a porte chiuse sull’Ai Hub for Sustainable Development, l’iniziativa guidata dall’Undp Digital Ai & Innovation Hub, istituita nell’ambito della presidenza italiana del G7 e ancorata al partenariato tra Undp Italia e il Piano Mattei per l’Africa.

Facilitata dalla missione degli Stati Uniti presso le Agenzie Onu a Roma, si riferisce in una nota del Centro, la consultazione ha riunito una delegazione bipartisan di funzionari della Commissione affari esteri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, rappresentanti delle istituzioni italiane, partner transatlantici del settore privato e innovatori africani. I lavori sono stati aperti da Agostino Inguscio, direttore dell’Undp in Italia, e da Keyzom Ngodup Massally, direttrice dell’AI Hub for Sustainable Development e responsabile dei Programmi digitali e di intelligenza artificiale presso Undp.

La partecipazione istituzionale italiana ha riaffermato la centralità del Piano Mattei e dell’agenda italiana sull’intelligenza artificiale per lo sviluppo. Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale è stato rappresentato dal ministro plenipotenziario Fabrizio Lobasso, vice direttore generale per la Crescita e la promozione delle esportazioni, mentre il ministero delle Imprese e del made in Italy è stato rappresentato da Eva Spina, capo del dipartimento per il Digitale, la connettività e le nuove tecnologie.

Nel corso dell’incontro, innovatori africani e partner del settore privato del G7 parte del portafoglio dell’Ai Hub hanno presentato soluzioni già operative nei settori della salute, dell’agricoltura e delle infrastrutture digitali. Tra questi, Crane AI Labs dall’Africa orientale, DeepLeaf dal Marocco e Horus Labs dal Ruanda, insieme a partner tecnologici statunitensi e italiani che contribuiscono alla crescente coalizione del settore privato dell’Hub.

La consultazione ha evidenziato un modello di partenariato orientato a mobilitare commercio, investimenti e cooperazione tecnologica a complemento degli aiuti tradizionali, individuando opportunità concrete di collaborazione su infrastrutture per l’IA, modelli linguistici nelle lingue locali e mobilitazione di capitale privato a sostegno dell’economia africana dell’intelligenza artificiale.

Ad accogliere i partecipanti è stata Giusy De Sio, vice direttrice del Centro studi americani: “Ospitare questa consultazione riflette la missione del Centro: rafforzare il legame transatlantico e riunire attori pubblici e privati intorno alle questioni che plasmano il rapporto tra Stati Uniti, Italia ed Europa”.

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