BOLOGNA – È il robottino Dale a tagliare il nastro dell’edizione 2026 di We Make Future, grande evento sull’innovazione, ideato e organizzato da Search On Media Group. Quella che apre i battenti oggi a Bologna è la più ampia e ricca edizione della rassegna mai realizzata: 70.000 metri quadrati di area fieristica, nove hall, 90 stage, oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, 3.000 tra startup, pmi e investitori, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e più di 40 eventi partner, con realtà provenienti da oltre 90 Paesi. “Avevamo intuito che Bologna era la sede adatta, anche perché la città sul tema dell’innovazione, a partire dal Tecnopolo, sta investendo molto. Questa è una bella manifestazione perché ci aiuta anche a individuare un linguaggio, che è quello delle giovani generazioni e con cui bisogna inevitabilmente affrontare il tema dell’innovazione”, osserva il presidente della Fiera, Gianpiero Calzolari.
“Non possiamo immaginare l’innovazione con gli strumenti della nostra generazione. Bisogna che assolutamente che le giovani generazioni che vediamo qui oggi possano muoversi con dimestichezza dentro questi argomenti. È un momento di grande importanza per la città per quello rappresenta in questo tema”, osserva Calzolari. “L’Emilia-Romagna sta nel mondo o non è. È molto bello e vedere un expo con tanti giovani, tante startup di tutti i paesi del mondo in relazione tra di loro: vuol dire che è successo qualcosa in questa regione, siamo attrattivi”, rivendica il vicepresidente dell’Emilia-Romagna, Vincenzo Colla.



Dal Tecnopolo in poi “forse non abbiamo idea nemmeno noi dell’importanza che inizia a avere la dimensione degli investimenti che si stanno facendo sull’innovazione e sulle tecnologie”, osserva il numero due della giunta de Pascale. “Dobbiamo averla questa tecnologia, ma la dobbiamo governare, mettendo al centro le persone, utilizzare questa tecnologia per far la pace, non la guerra. Se teniamo insieme Università, mondo economico e Istituzioni possiamo essere veramente anche una novità progettuale dal punto di vista del pensiero. Faremo molti investimenti sulle startup per farle diventare imprese, perché dobbiamo avere anche noi i nostri ‘unicorni’, ma abbiamo bisogno di una finanza che accetti di più il rischio”, osserva Colla a margine dell’evento inaugurale, che l’ha visto sul palco con Calzolari, la delegata del Comune di Bologna all’Innovazione, Rosa Grimaldi e Cosmano Lombardo, fondatore e ad di Search On Media Group e ideatore di We make future.



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