martedì 11 Agosto 2026

Il principe Alberto di Monaco ha comprato un quadro del pittore bolognese Quarantini che parla del granchio blu

Il quadro, intitolato 'Il messaggio del granchio blu', fa parte della personale in esposizione a Montecarlo fino al 15 luglio

BOLOGNA – Da Bologna a Monaco per esporre i suoi quadri nella sua mostra personale intitolata “I piccoli pesci dell’Accademia“. E il quadro ‘simbolo’ della mostra, quello dedicato al granchio blu, nei giorni scorsi è stato acquistato dal principe Alberto II di Monaco in persona, colpito e interessato dall’arte del pittore bolognese Marco Quarantini. Il principe ha infatti apprezzato il valore artistico delle opere, tutte dedicate al mare e alle sue creature, che oltre al valore pittorico lanciano un messaggio di tutela e salvaguardia dei mari. Il quadro che il principe di Monaco ha acquistato – che è anche l’opera a cui è dedicata la copertina del catalogo – si chiama ‘Il messaggio del Granchio blu’. Alberto di Monaco ha spiegato che il quadro verrà collocato nella sede dell’Accademia del Mare di Monaco, scuola di alta formazione interdisciplinare riguardante le scienze legate al mare, di cui è presidente.

La mostra di Quarantini è visitabile presso l’Hotel Le Méridien Beach Plaza, Montecarlo, fino al 15 luglio 2026. È stata inaugurata il 15 giugno.

CHI È MARCO QUARANTINI

Nato a Mantova ma bolognese di adozione, Marco Quarantini ha 70 anni ed è un pittore tra i più innovativi e originali nel panorama internazionale. Nel tempo Quarantini ha sviluppato un linguaggio visivo del tutto personale, fondato sull’uso inedito di vetro artigianale applicato alla pittura acrilica su tela. Il vetro restituisce l’effetto dell’acqua increspata, moltiplicando riflessi e trasparenze a seconda del punto di vista dell’osservatore. Una pittura che oscilla tra figurazione e astrazione, tra il mondo visibile e la sua rielaborazione interiore.
Elemento distintivo dell’allestimento dedicato al mare sono i fasci di luce installati direttamente dall’artista. Non una semplice funzione tecnica, ma una componente espressiva a tutti gli effetti: variando l’inclinazione della luce, ogni quadro restituisce riflessi e sfumature sempre differenti, trasformando l’esperienza dello spettatore in qualcosa di mobile e irripetibile.
I soggetti di Quarantini — pesci, creature del fondale, acquari — appaiono immersi in campiture cromatiche dense e luminose che richiamano la lezione degli impressionisti. Nella sua pittura convivono la passione per il mare e una sensibilità ecologista dichiarata: ogni opera è anche uno sguardo sulla fragilità dell’ecosistema marino, un invito silenzioso alla sua tutela.

L’ACCADEMIA DEL MARE DI MONACO

Fondata con l’obiettivo di promuovere la cultura marittima attraverso tutte le forme di conoscenza umana, inclusa la sua espressione artistica, l’Accademia del Mare di Monaco rappresenta un punto di riferimento internazionale per tutti coloro che lavorano con gli oceani e i mari del mondo, compreso, naturalmente, il Mediterraneo. “Qui l’arte può ancora vivere, diceva il compianto Marcel Pagnol – spiega Laurent Anselmi, presidente dell’Accademia del Mare di Monaco -. E in effetti, l’arte è vita. E la vita, compresa quella sottomarina, può irradiarsi attraverso l’arte. L’Accademia del Mare di Monaco, umile partecipante agli sforzi del Principato per attrarre turisti, è diventata a sua volta un punto di riferimento per gli artisti che, come Marco Quarantini, vengono a trovare nei mari e negli oceani una fonte vitale di ispirazione. Esteti come sono, questi artisti sono anche difensori degli ecosistemi marini, portavoce per la loro salvaguardia, una sfida che la nostra generazione affronta più di ogni altra nella storia dell’umanità. Ringraziamoli quindi per averci invitato a raccogliere questa sfida”.

(Foto @Orphic)

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