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Comunali, Sara Funaro è la prima sindaca di Firenze: “Donne lottate per vostri sogni'”

I saluti della neo sindaca di Firenze, Sara Funaro, dall'arengario di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria

Pubblicato:24-06-2024 22:28
Ultimo aggiornamento:24-06-2024 22:28
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FIRENZE – Sara Funaro è la prima donna a guidare Firenze. La prima sindaca della città. “La mia è la vittoria di tutti. Abbiamo fatto una campagna elettorale lunga, anche faticosa, ma è stata una corsa bellissima: in questi sette mesi abbiamo incontrato migliaia di persone e non mi sono mai sentita sola. Neanche un minuto, perché sono stata accompagnata in questo percorso da una comunità straordinaria”, dice dall’arengario di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria, dove sono in corso i primi saluti alla città della neo sindaca di Firenze. Funaro ha vinto il ballottaggio col 60,56% dei voti (82.254 preferenze), mentre il candidato sostenuto dal centrodestra, Eike Schmidt, è arrivato al 39,44% (53.558 preferenze).

Fiorentina, classe ’76, è la nipote dello scrittore Piero Bargellini, il sindaco dell’alluvione del ’66. Dopo dieci anni da assessora nella squadra guidata dall’ormai ex sindaco Dario Nardella, il grande salto per Funaro è iniziato a dicembre, quando il Pd l’ha scelta per la corsa a Palazzo Vecchio. E proprio a suo nonno dedica la vittoria: “Dedico questa vittoria a mio nonno Piero Bargellini. Di lui mi è sempre rimasta impressa, nel cuore e nella mente, una frase: aver fatto così tante dichiarazioni di amore per Firenze da doverla sposare. Ecco, oggi gli vorrei dire, nonno la sposo anch’io questa meravigliosa città”.
E aggiunge: “Faccio i complimenti al mio avversario, Eike Schmidt che spero di potergli stringere la mano presto”. Diventa sindaca per San Giovanni, il patrono della città, nel giorno in cui anche don Gherardo Gambelli si insedia nuovo arcivescovo di Firenze. Un nuovo vescovo missionario e la prima sindaca, per questo 24 giugno che rimarrà negli annali.

Da piazza della Signoria Funaro ringrazia la famiglia: il fratello, “i genitori che hanno sempre creduto in me e mi sono stati sempre accanto. Il mio compagno Paolo che è la persona più paziente che esista. I nonni che non ci sono più e i cugini che non ci sono più“, tra cui Lorenzo ‘Mao’ Bargelli, storico leader del Movimento lotta per la casa scomparso sette anni fa.


Da prima donna sindaca di Firenze rivolge anche un pensiero “a tutte le donne, giovani e meno giovani. Se oggi, realizzando il mio sogno, posso dire di essere la prima sindaca, ogni donna con determinazione, forza e passione può realizzare il proprio sogno. Non vi fermate mai di fronte ai vostri sogni, perché è la cosa più importante che c’è”.

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