Libia, Di Maio: “Stop guerra, a Sirte riparta dialogo. Pronti a modificare memorandum su migranti”

Il ministro degli Esteri in conferenza stampa a Ciampino dopo la missione in Libia
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Ho fatto presente al premier Serraj le nostre preoccupazioni: i combattimenti per liberare Sirte potrebbero provocare nuove vittime, cosi’ come sarebbe inaccettabile il congelamento del conflitto con la partizione della Libia lungo la linea del fronte su Sirte. Sirte dovra’ invece essere il punto di partenza per avviare il dialogo sul cessate il fuoco tra le parti, mediato dalle Nazioni Unite nell’ambito del Processo di Berlino”. Cosi’ il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, in conferenza stampa all’Aeroporto militare di Ciampino, di ritorno da una missione in Libia.

Nel Paese nordafricano “siamo piu’ che determinati a difendere i nostri interessi geostrategici” ha detto Di Maio. Secondo il ministro, questi interessi non solo “coincidono con quelli del popolo libico, stremato da anni di guerra” ma sono stati anche “al centro dei colloqui con il premier Serraj”.

DI MAIO: DA TRIPOLI PROPOSTA MEMORANDUM, TUTELA DIRITTI

“Il primo ministro Fayyez Al-Serraj mi ha consegnato la proposta libica di modifica del Memorandum d’intesa con l’Italia in materia migratoria, che questo governo ha sottoposto alla controparte libica il 9 febbraio scorso. Dobbiamo approfondirne l’analisi, ma da un primo sguardo mi sembra che vada nella giusta direzione, recependo la volonta’ italiana di piena tutela dei diritti umani”. Cosi’ il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, in conferenza stampa all’Aeroporto militare di Ciampino, di ritorno da una missione in Libia.

Di Maio ha annunciato quindi che “orientativamente il 2 luglio, sara’ possibile avviare il Comitato per avviare i negoziati su tale Memorandum d’intesa”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

24 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»