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Tg Politico Parlamentare, edizione del 24 giugno 2020

DI MAIO IN LIBIA, SARÀ RIVISTO IL MEMORANDUM MIGRANTI

Sono 28 i migranti risultati positivi al Covid a bordo della nave-quarantena Moby Zazà al largo di Porto Empedocle. Salvati dalla Sea Watch in acque internazionali, dovranno ora restare 15 giorni in mare. A bordo ci sono 26 persone tra medici, infermieri, operatori dell’accoglienza e mediatori. “In Libia- avverte Sea Watch- i contagi da coronavirus stanno raddoppiando”. Ed è lì che è volato oggi il ministro Luigi Di Maio per incontrare il presidente libico Al Serraj. Tripoli avrebbe manifestato l’intenzione di rivedere il memorandum del 2017 sui migranti, impegnandosi d’ora in poi nei salvataggi in mare e nel rispetto delle convenzioni internazionali.

CORTE DEI CONTI: QUOTA 100 HA FALLITO

In Italia serve una ripresa veloce, il taglio delle tasse è un obiettivo non più rinviabile. A dirlo la Corte dei Conti in occasione del rendiconto generale dello Stato. Alleggerire la pressione fiscale- spiegano i magistrati- potrebbe evitare l’ulteriore contrazione del mercato interno. Negativo il giudizio su Quota 100, che non ha centrato gli obiettivi richiesti, e sul reddito di cittadinanza, attraverso il quale solo il 2% dei richiedenti ha trovato occupazione. Dal presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema anche l’invito ad avviare un solido sviluppo delle infrastrutture.

IMMUNI, SCARICATA DA TRE MILIONI E MEZZO

Tre milioni e mezzo di italiani hanno scaricato la app Immuni. Ma tra questi non c’e’ Giorgia Meloni, che anzi attacca il governo sulla procedura utilizzata per la sua adozione. “Invito tutti a non scaricarla”, dice Meloni secondo la quale si tratta di “un’iniziativa in violazione delle norme italiane”. Per il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano la leader di Fdi in maniera del tutto irresponsabile farnetica menzogne a puro scopo elettorale. L’app Immuni “può salvare la vita a tante persone”. Per Gianni Rezza “ha permesso già di rintracciare contatti di persone positive” ed e’ particolarmente utile in questa fase.

ITALIANI E POLITICA, IL 23% NON SE NE INTERESSA PIÙ

Un italiano su quattro preferisce non informarsi più di politica, per sfiducia e mancanza di interessi. Circa 12 milioni di individui sopra i 14 anni, donne per quasi i due terzi. Al Sud si tratta di più di un cittadino su tre. Un’indifferenza che raggiunge il picco del 70% tra i giovani fino a 24 anni. E’ quanto emerge da un’indagine Istat. Crescono gli ascolti delle radio, la tv resta importante, aumenta soprattutto il ricorso a internet. In 16 milioni s’informano quasi esclusivamente sui social network.

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24 Giugno 2020
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