Perù, respinta la richiesta di scarcerazione per il fondatore di Sendero Luminoso

Gli avvocati del fondatore e storico capo di Sendero Luminoso, Abimael Guzman, avevano chiestp la scarcerazione per i pericoli legati al coronavirus
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ROMA – Il fondatore e storico capo di Sendero Luminoso, Abimael Guzman, restera’ in prigione. Il dirigente dell’organizzazione armata peruviana, di ispirazione comunista, che e’ in prigione dal 1992 e sta scontando un ergastolo, si e’ visto rifiutare la richiesta di scarcerazione per via del nuovo coronavirus presentata dai suoi legali a maggio.

Gli avvocati avevano chiesto a una corte di Lima di scarcerare il loro assistito, poiche’ la pandemia di Covid-19 costituiva “una possibile minaccia” al suo diritto alla salute. La giustizia peruviana ha respinto le richieste dei legali.

Per i giudici le condizioni della detenzione di Guzman non sono problematiche. La Corte ha comunque esortato l’istituto penitenziario di massima sicurezza di Callao, dove il capo guerrigliero e’ detenuto, a continuare a garantire adeguato trattamento sanitario e ad assicurare distanziamento fisico tra i detenuti.

Guzman fu arrestato durante la presidenza di Alberto Fujimori, nel 1992. Era stato condannato la prima volta all’ergastolo da un tribunale militare nel 1995. Dopo la richiesta di ricorso e una petizione firmata da oltre 5.000 persone, il suo caso venne preso in carico da una corte civile, che lo condanno’ definitivamente all’ergastolo nel 2005.

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24 Giugno 2020
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