Presidenziali Mauritania, candidato di governo vince al primo turno

Ma l'opposizione non ci sta: proteste con feriti nella capitale
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ROMA – Con oltre il 52 per cento dei consensi il candidato di governo, Mohamed Ghazouani, si e’ aggiudicato al primo turno le elezioni presidenziali di sabato scorso. Questi i dati provvisori diffusi nella serata di ieri dalla Commissione elettorale nazionale.

Ampio lo stacco con gli altri cinque sfidanti: al secondo posto l’attivista anti-schiavitu’ Biram Dah Abeid, che ha ottenuto il 18,58 per cento. A seguire, l’ex primo ministro Sidi Mohamed Ould Boubacar col 17,87 per cento, mentre gli altri candidati non hanno raggiunto il dieci per cento. Secondo la Costituzione mauritana, per vincere le elezioni al primo turno e’ necessario superare il 50 per cento dei voti. Se la vittoria di Ghazouani sara’ confermata, il ballottaggio fissato al 6 luglio non sara’ necessario.

Immediata la reazione degli avversari d’opposizione, che denunciando brogli, hanno invitato i cittadini a scendere in strada per protestare. Le forze di sicurezza nella capitale Nouakchott sono subito intervenute per disperdere la folla: il bilancio e’ di qualche ferito tra i dimostranti.
Ghazouani e’ l’ex capo di Stato maggiore, e sin dall’avvio della campagna elettorale era dato dai media il grande favorito, correndo col partito di governo Unione per la Repubblica (Upr).

Le elezioni di sabato, che hanno chiamato alle urne circa un milione e mezzo di elettori, sono state festeggiate dalla stampa internazionale come le prime a veder contendersi un numero cosi’ elevato di candidati, nell’ottica di una sfida genuinamente democratica.

Il presidente uscente Mohamed Ould Abdel Aziz e’ salito al potere con un colpo di stato nel 2008 e da allora e’ rimasto saldamente in carica.

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24 Giugno 2019
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