Olimpiadi 2026, oggi il verdetto a Losanna: bandierine e applausi per la delegazione italiana

La delegazione di Milano-Cortina ha fatto poco prima delle 10 il suo ingresso allo SwissTech Convention Center di Losanna, dove alle 18 sarà annunciata la sede che ospiterà i Giochi Olimpici invernali del 2026
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LOSANNA – In un tripudio di bandierine tricolori e applausi la delegazione di Milano-Cortina ha fatto poco prima delle 10 il suo ingresso allo SwissTech Convention Center di Losanna, dove oggi alle 18 sarà annunciata la candidatura vincente della sede che ospiterà i Giochi Olimpici invernali del 2026  tra quelle di Milano-Cortina e Stoccolma-Are.

In testa al corteo composto da circa un centinaio tra istituzioni, personalità, atleti e dirigenti sportivi, le testimonial: Arianna Fontana, Sofia Goggia e Michela Moioli. Vestita con la divisa realizzata da Giorgio Armani, la delegazione è composta dal sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, dal presidente del Cip, Luca Pancalli, dai governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, dai sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, da tantissimi atleti tra cui Francesca Porcellato, Federico Pellegrino e campioni del passato come Nicola Pietrangeli, Armin Zoeggeler, Elisa Santoni e l’ex ct della Nazionale di calcio campione del mondo nel 2006, Marcello Lippi. E ancora: Luca Cordero di Montezemolo, Nerio Alessandri, patron di Technogym, numerosi presidenti di federazioni sportive e dirigenti come Evelina Christillin (vicepresidente del Comitato organizzatore di Torino 2006).

Tra poco meno di un’ora la delegazione sarà impegnata nella presentazione tecnica del dossier davanti ai membri del Cio, cui seguirà la sessione di domande e risposte. “C’è la consapevolezza che è stato fatto un grande lavoro ma siamo anche convinti che il modo in cui si risponderà alle domande può essere decisivo, un modo per conquistare l’ultimo consenso”, ha sottolineato il sindaco di Milano, Beppe Sala.

“La partita è questa: abbiamo da una parte la candidatura italiana che rispetta di più i requisiti e dall’altra quella svedese che rispecchia il principio dell’universalità perché non hanno mai ospitato i giochi invernali, invece noi li abbiamo avuti 20 anni fa. È un paradosso ma in questo momento l’Italia è più affidabile della Svezia“, ha spiegato Franco Carraro, membro italiano del Cio.

Tanto l’entusiasmo della delegazione, ma è palpabile anche l’agitazione per la giornata cruciale per le sorti della candidatura. Nel pomeriggio si svolgerà la presentazione a porte aperte del dossier, con l’intervento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il videomessaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Dalle 16 alle 16.30 le operazioni di voto, alle 18 l’annuncio ufficiale del vincitore da parte del presidente del Cio, Thomas Bach.

MALAGÒ CARICA LA DELEGAZIONE: SORRIDETE SEMPRE

“Sorridete, sorridete sempre”. È il giorno del giudizio per Milano-Cortina e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dispensa gli ultimi consigli ai circa 100 membri della delegazione italiana schierata all’ingresso dell’Auditorium dello SwissTech Convention Center di Losanna, dove oggi pomeriggio sarà annunciata la sede dei Giochi Olimpici invernali del 2026. 

Il numero uno dello sport italiano continua a caricare atleti, dirigenti, istituzioni e personalità in attesa di presentare il dossier tecnico della candidatura ai membri del Comitato Olimpico Internazionale riuniti a porte chiuse, e di sottoporsi a una sessione di domande e risposte. Dal tono di voce (“Scandite bene le parole, mi raccomando”), fino alla modalità con cui sventolare il Tricolore (“Con una mano sola”), i suggerimenti si susseguono fino all’entrata nella sala. Alle 10.49 è cominciato l’esame.

“Abbiamo dormito poco ma lo sapevamo. L’importante è essere lucidi ora. C’è l’adrenalina della gara testa a testa, è emozionante ma è una partita che si gioca a scrutinio segreto”.  La Svezia per Stoccolma-Are schiera la principessa Vittoria, ma il numero uno dello sport italiano non si lascia scoraggiare: “Ogni considerazione è giusta ma può essere smentita. Noi ce la giochiamo con il Tricolore e l’importanza e la forza dei suoi valori”.

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24 Giugno 2019
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