Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Migranti, Letta: “Estate complicata, serve soluzione europea: da sola l’Italia non ce la fa”

Il segretario del Pd, intervistato a 'Che tempo che fa', torna anche sulla proposta di un aumento della tassa di successione sui grandi patrimoni: "Io non mollo, questo Paese prende i giovani a calci nel sedere"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Quanto è successo a Stresa è terribile, mostruoso, inaccettabile. Pensare a quelle famiglie e quei bambini distrugge. Non deve più accadere”. Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, è stato intervistato nel corso della trasmissione ‘Che tempo che fa’ su Rai3 e ha iniziato commentando la tragedia della funivia caduta a Stresa, che ha provocato 14 vittime. “Il Paese stava riaprendo e invece questa fase parte con un messaggio luttuoso“, dice Letta, si tratta di “un pessimo segnale” perché “di insicurezza e di incuria si può morire“. Ciò detto, “penso e spero sia fatta luce rapidamente”, conclude il segretario Pd, “bisogna reagire subito”.

“SUI MIGRANTI SERVE SOLUZIONE EUROPEA, SARÀ UN’ESTATE COMPLICATA”

La cosa “più urgente” per quel che riguarda le migrazioni è evitare le tragedie in mare e salvare i migranti ma anche “allo stesso tempo trovare una soluzione europea a questo tema. Io ne ho parlato con von der Leyen (presidente della Commissione europe, ndr) e Borrell (Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ndr) e ho detto loro che se l’Europa non interviene anche sulla questione migratoria l’Italia non ce la farà da sola“. Così Enrico Letta sul tema della gestione degli arrivi dall’Africa. “Siccome l’estate sarà complicata, ho chiesto con grande forza e lo ha fatto anche Draghi” per un sostegno e un ruolo europeo, dice Letta, e “in questo senso c’è bisogno di unità del Paese, che tutte le forze politiche” facciano “questo sforzo insieme”. Ciò detto, “il mio più grande sforzo è dimostrare che è possibile tenere insieme diritti civili e sforzo per una crescita economica sostenibile“, aggiunge il segretario Pd, “e queste due cose vanno insieme”.

LEGGI ANCHE: Migranti, Draghi: “È ora di trovare un accordo con l’Europa”. Letta: “Basta veti nazionali”

“PROPOSTA TASSA DI SUCCESSIONE SOLO SOPRA I 5 MILIONI”

“In Italia la tassa di successione è stata eliminata, in altri grandi Paesi c’è” e “non sto parlando di tassare le successioni del ceto medio“, ma “la parte più ricca dia un contributo, lo faccia, sarebbe positivo”, e “non finanziamola a debito o li ripagheranno i ragazzi“. Quindi “mettete altre soluzioni, ma io non mollo”. Il segretario del Pd a ‘Che tempo che fa’ è tornato sulla sua proposta di aumentare le tasse di successione per finanziare una ‘dote’ per i 18enni, che ha sollevato molte polemiche. Si tratterebbe di “una dote 10mila euro a ogni ragazzo che stia sotto un certo reddito, la metà dei diciottenni, che chiameremo il ceto medio”, precisa Letta. Sarebbero fondi “vincolati per continuare gli studi, e gli italiani sono i meno laureati d’Europa – ricorda il segretario Pd -, sulla casa, per poter immaginare di andare a vivere da soli, oppure mettere in piedi un’attività professionale propria, un impegno per i giovani per dire ‘provo a fare qualcosa per conto mio’. Mi dicono che gli elettori sono anziani, io farò di tutto per vincere le elezioni ma sono qui per dare un futuro agli italiani“, spiega il segretario Pd.

Ora “chi ci sta guardando forse, non è giovanissimo”, ma “dico a queste persone di pensare a figli, ai nipoti”, conclude Letta, perché “questo Paese sta prendendo letteralmente a calci nel sedere i giovani, come dimostrano le reazioni a questa proposta”. Letta ha ribadito che la sua proposta andrebbe ad incidere solo sui grandi patrimoni, “parliamo dell’1% degli italiani“, e infatti “abbiamo detto di un’aliquota del 20% su parte eccedente 5 milioni di euro, parliamo di un numero molto piccolo di italiani”. E sulla reazione del premier Mario Draghi, che ha dichiarato che “non è il momento di prendere soldi ai cittadini”, il segretario dem spiega che “questo intervento deve rientrare in una riforma fiscale complessiva, e di questo ho parlato con Draghi. Il governo per avere i soldi dall’Europa, che ce l’ha chiesto, farà una riforma del fisco, della giustizia“, dice Letta, “ma dentro mi è sembrato importante dare un segnale”.

LEGGI ANCHE: Fisco, no di Draghi alla ‘patrimonialina’: centrosinistra in ordine sparso

Sallusti e ‘lor signori’ che pensano ai quattrini e odiano i giovani

IL TEMA ALLEANZE E UN NUOVO ATTACCO A SALVINI

Per un accordo con M5s “il mio interlocutore è Giuseppe Conte con cui ho un rapporto molto positivo”. Il segretario del Pd Enrico Letta lo dice a ‘Che Tempo che fa’ su Rai 3. Certo, Conte era il presidente del Consiglio del governo più di destra della storia recente, e il movimento accusava il Pd di cose molto gravi, poi il M5S “si è evoluto, certo va seguita con attenzione questa evoluzione”, aggiunge Letta, che in vista delle elezioni amministrative sottolinea che “le primarie decideranno i candidati”, e “io sosterrò Gualtieri a Roma“, poi ci saranno “Matteo Lepore a Bologna” e “a Napoli deciseremo . E per quanto riguarda il centrodestra, con gli ultimi sondaggi che vedono Fratelli d’Italia sorpassare il Pd, il segretario spiega: “Da alcuni anni esiste in Italia un 40% di elettori che vota a destra”. Ciò detto “alle ultime europee la Lega era al 36% e Fratelli d’Italia al 4%, ora sono al 20% per gli uni e al 20% per gli altri”. Questo “vuol dire che Meloni è abile e sta combattendo con abilità” all’opposizione, mentre “Salvini ha fatto la scommessa di stare al governo e all’opposizione, ma non è credibile“. Per quel che riguarda Lega e FdI “guardo le cose dagli alleati che hanno in Europa, e Salvini e Meloni sono alleati con le destre più destre”, sottolinea Letta, che punge ancora Salvini: “Prima l’Europa era il peggio del peggio e addirittura ha votato contro il Recovery a livello europeo, e adesso sta nel governo. Dopo di che non voglio creare problemi a Draghi, se Salvini ci sta facciamo le riforme”, ha concluso il segretario del Pd.

LEGGI ANCHE: Monitor Italia, boom di Draghi: è il più amato. E Giorgia Meloni supera il Pd

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»