Ingresso vietato ai disabili, lite tra barista e accompagnatore

Il fatto è successo oggi pomeriggio a Roma, a due passi da via Cristoforo Colombo
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ROMA – “Ma una pedana per i disabili?”. E parte la lite (verbale), tra il titolare di un bar e l’accompagnatore di una signora costretta sulla sedia a rotelle. Il fatto è successo oggi pomeriggio a Roma, a due passi da via Cristoforo Colombo.

“Eravamo all’ufficio postale per alcune pratiche, una volta usciti volevamo prenderci un caffè al bar”, è il racconto all’agenzia Dire di Andrea Silvestrini, presidente romano di Aniep (Associazione Nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili) e vicepresidente nazionale.

La signora era su uno scooter per disabili, serviva quindi uno scivolo per consentirle di entrare nel bar. “Ma non c’era e per questo quando sono entrato per chiedere i due caffè ho detto al barista ‘Ma una pedana no?'”. Da qui è partita la discussione: “Mi ha detto ‘Se vuoi farla entrare prendila in braccio’, io mi sono rifiutato e mi ha risposto che io volevo abbandonare la signora perché disabile. Lo ha detto a me, a me che ho i genitori disabili e sono dell’associazione Aniep…”.

Il problema delle barriere architettoniche, ha proseguito Silvestrini, “in situazioni come queste non sono fisiche ma mentali. Quelle fisiche le risolvi con uno scivolo, quelle mentali no. Servono gli scivoli, non prendere in braccio i disabili”. Dopo l’iniziale discussione, racconta ancora, si è arrivati anche “alle minacce. Mi ha minacciato. Ma io il caffè lo avrei portato fuori tranquillamente se si fosse stato zitto”. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, che hanno effettuato l’identificazione dei presenti.

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24 Maggio 2019
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